Grosseto, 11 ottobre 2017 - Forza Italia Grosseto accende i riflettori sui noddi della sanità rimasti irrisolti in città come in provincia. Stavolta nella lente di ingrandimento finisce la realizzazione della Medicina d'urgenza all'ospedale Misericordia. "Negli ultimi due anni, con grande dispendio di risorse si sono costituite strutture - scrivono i forzisti -  UO, conferiti incarichi forse non maggiormente necessari rispetto ad altre iniziative ancora in fase di realizzazione. Adesso osserviamo un certo "rallentamento" e si sta diffondendo la voce che le risorse non ci sono più. Il timore nascente è che al solito si passi alla spremitura del personale, ricorrendo ancora una volta al blocco del turn over indiscriminato ed alla rinuncia, qualche volta esplicitata, altre volte portate avanti in modo un pò più ambiguo, di strutture o attività di basilare importanza per l'Utenza".

"Come Dipartimento di sanità di FI puntiamo i riflettori pertanto su una situazione che appare un pò in tutta la Toscana. In particolare - scrivono ancora da Forzia Italia -  noi osservatori delle dinamiche presenti sul versante maremmano dell'Azienda USL Toscana sud est ci chiediamo a che punto sono o dove siano finiti alcuni punti di forza del PAL che erano stati pattuiti all'interno della Conferenza dei Sindaci e poi ampiamente e reiteratamente promessi poichè indispensabili. In particolare la Medicina d'Urgenza a Grosseto che è ritenuta essenziale alla luce del continuo aumento degli accessi in DEA, era stata data per fatta, è stata prevista per il PAL per il 2017, sono stati presentati i progetti relativi già da anni e ci risulta ferma prevalentemente a causa di una "difficoltosa" sintesi tra la dirigenza infermieristica del Misericordia e quella del dipartimento infermieristico dell'ASL Sud Est da cui deriva la mancata assunzione di quei minimi contingenti di personale infermieristico ed OSS necessari per attivare almeno i primi letti di Medicina di Urgenza. Poichè il DG ha più volte riconusciuto anche pubblicamente l'importanza a Grosseto di tale struttura e in considerazione del fatto che la Medicina d'Urgenza è già presente, giustamente, non solo ad Arezzo ma anche nel Val d'Arno dove gli accessi al Pronto Soccorso sono di poco superiori alla metà dei circa 70.000 accessi annuali al PS di Grosseto, rivolgiamo un appello pressante al Dr.Desideri affinchè intervenga in modo rapidamente risolutivo sulla vicenda. Attendiamo fiduciosi e vigileremo sull'esito".