Grosseto, 20 aprile 2017 - «La riforma socio–sanitaria della regione Tosca.na rischia di penalizzare le aree rurali e noi non possiamo permettercelo; chi vive in campagna ha gli stessi diritti di chi vive in città». È il grido di allarme di Enrico Rabazzi, presidente di Cia Grosseto che proprio per fare il punto sulla situazione che si andrà a creare in Maremma con la riforma dei distretti socio–sanitari sostiene il convegno organizzato dall’Anp Cia (Associazione nazionale pensionati) al centro Fiere di Braccagni in programma questo sabato a partire dalle 9.30.

«Sono oramai anni – dice Rabazzi – che Anp-Cia svolge un ruolo fondamentale per ottenere più diritti ed equità per i pensionati. Gli anziani stanno pagando il prezzo più caro di questa crisi economica e finanziaria con una costante perdita sul potere d’acquisto. La nostra associazione pensionati è stata una delle poche ad agire a vari livelli, basti pensare alla raccolta di firme presentata al Governo per chiedere l’aumento delle pensioni minime e i progetti per combattere i fenomeni di isolamento sociale e di solitudine degli anziani. L’iniziativa di sabato – prosegue Rabazzi – è dedicata a tutti gli anziani ma soprattutto a quelli che vivono nelle aree rurali. Non è nostro intento entrare in merito al riordino socio-sanitario voluto dalla Regione o discutere sulla nuova sede del 118 – conclude il presidente Cia Grosseto – ma è invece nostro dovere tutelare le fasce più deboli che vivono lontane dai centri urbani».

«Gli anziani e i pensionati sono un valore da sostenere e tutelare – aggiunge Gianfranco Turbanti presidente Anp-Grosseto – ed è nostro dovere garantire loro pari dignità e pari diritti. Siamo consapevoli che il nostro territorio è molto esteso e che ha una bassa densità di popolazione, ma questo non è motivo per non garantire i servizi dovuti. La tendenza è quella di ridurre i servizi nelle aree rurali ma quando si parla di salute questo non è accettabile. Per questi motivi intendiamo dare l’opportunità ai pensionati di avere un confronto diretto con Enrico Desideri, direttore Generale Asl Toscana Sud Est, e con Giacomo Termine presidente della Conferenza dei sindaci dell’Asl Sud Est. Tra i tanti temi sui quali vogliamo fare chiarezza ci sarà il futuro e il ruolo della Società della Salute soprattutto sotto il profilo della partecipazione».