Grosseto, 11 agosto 2017 - Presidio del vigili del fuoco a Marina, è polemica tra Regione e Comune. L’assessore all’ambiente della Toscana, Federica Fratoni, ha scelto la propria pagina Facebook per rivolgersi al primo cittadino di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, colpevole, secondo l’esponente della giunta di Enrico Rossi, di una «retromarcia» da correggere quanto prima.

«Lo scorso 3 agosto, insieme al dirigente del settore protezione civile, ho partecipato ad un incontro presso la Prefettura di Grosseto – spiega Fratoni – alla presenza dei sindaci dei comuni di Castiglione della Pescaia e di Grosseto stesso, nonché del consigliere regionale Leonardo Marras. La riunione era stata fortemente voluta dal sindaco Vivarelli Colonna e seguiva a precedenti e ripetuti contatti sulla necessità di istituire un presidio dei vigili del fuoco a Marina di Grosseto, per far fronte all’emergenza incendi, in particolare sul territorio della pineta».

In quella sede sono stati presi precisi impegni, quali la messa a disposizione dei moduli abitativi di proprietà della Regione, il cofinanziamento da parte del comune di Castiglione della Pescaia, l’impegno del Prefetto di Grosseto a sottoporre la questione all’attenzione del Governo e infine la stipula fattiva della convenzione con il conseguente impegno diretto del comune di Grosseto.

«Peraltro la Regione – afferma Fratoni – ha comunicato in quella sede che avrebbe concesso non solo un contributo rispetto alla spese fino ad allora sostenute, ma la copertura di quelle ancora da assumere fino al limite complessivo per tutta la Toscana di 95 mila euro ed entro il termine di conclusione della fase emergenziale». Cosi facendo, seppur indirettamente, la Regione avrebbe contribuito alla realizzazione del presidio. Contestualmente i soggetti avevano assunto l’ impegno di costituire un tavolo tecnico di aggiornamento. «Oggi con sorpresa apprendo della retromarcia del sindaco Vivarelli Colonna – dichiara l’assessore – che non solo dichiara l’ impossibilità del Comune a stipulare una convenzione con i vigili del fuoco, quale presupposto fondamentale per costituire il presidio, ma addossa anche la responsabilità di tale scelta alla Regione. Mi auguro che il sindaco torni rapidamente sui suoi passi e si assuma le proprie responsabilità».