Grosseto, 20 novembre 2017 - ANCHE a Grosseto è stata celebrata la prima Giornata mondiale dei poveri istituita da papa Francesco. Il vescovo Rodolfo Cetoloni ha presieduto la Messa in Cattedrale, concelebrata con don Enzo Capitani, direttore di Caritas diocesana, e poi, insieme ai volontari, ha condiviso il pranzo domenicale alla mensa di Caritas, assieme a una sessantina di ospiti. A portare il loro saluto ed augurare buon appetito sono giunti alla mensa anche il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, assieme all’assessore alle politiche sociali Mirella Milli.

LA GIORNATA dei poveri è stata l’occasione per presentare alcune piccole, ma significative novità alla mensa, che da oggi prende il nome di «tenda di Abramo», come luogo capace cioè di accoglienza per tutti. All’interno della sala, poi, due banner: uno con scritto «benvenuti» e un altro con l’incipit del Padre Nostro scritto in più lingue, così da richiamare quanto papa Francesco ha scritto nel messaggio per la Giornata: «Ai discepoli che chiedevano a Gesù di insegnare loro a pregare, Egli ha risposto con le parole dei poveri che si rivolgono all’unico Padre in cui tutti si riconoscono come fratelli».

Il pranzo, cucinato da alcuni volontari, è stato interamente offerto da Conad. Ed è stato davvero il pranzo della festa: antipasto con crostini e sottoli; tagliatelle al ragù e tagliatelle panna e funghi; carne con patate arrosto e insalata; dolci, tutti serviti a tavola dai ragazzi del servizio civile. Precedentemente, durante la Messa, nella sua omelia il vescovo Cetoloni aveva invitato tutti a partecipare ancora di più alla vita e alle attività di Caritas e delle realtà del volontariato. «Sono realtà – ha detto – che hanno bisogno di persone che superino ogni residua ritrosia e dare un po’ del loro tempo e la paura a stare di più con la realtà di chi è povero. Quanta paura c’è oggi , ma quanto – ha detto ai volontari e agli operatori della carità presenti alla Messa – tutti voi potete testimoniare di come l’avvicinarsi ai poveri fa scoprire umanità, fa creare relazioni, fa perdere tante paure su cui c’è, invece, sempre nella storia chi soffia».

IL PRESULE ha poi richiamato ciò che San Francesco d’Assisi scrive nel suo testamento, il racconto della paura e del ribrezzo che provava per i lebbrosi, ma di come l’incontro concreto, a tu per tu, con loro trasformò quelle paure «in dolcezza dell’animo e del corpo». In occasione della Giornata dei poveri altri due gesti sono stati compiuti. Nelle parrocchie, alle Messe della domenica, sono state distribuite copie del documento «Amati da Dio, appassionati dell’uomo. Possibili strade per una pastorale dell’accoglienza e dell’inclusione», elaborato da Caritas attraverso il coinvolgimento di alcune realtà laicali della Diocesi, mentre fuori dalla Cattedrale è stato venduto il giornale di strada «Scarp de’ tenis» , mensile che è un progetto editoriale e sociale insieme, visto che a venderlo sono persone senza dimora o in situazione di disagio personale o sociale. Il costo di un numero è di 3,50 euro, una parte del prezzo (1,30) va direttamente al venditore, che così ha la possibilità di fare un piccolo guadagno per se e per la propria famiglia.

«Scarp» nelle prossime domeniche sarà venduto, a turno, in alcune parrocchie della città.