Grosseto, 6 gennaio 2018 - All'inizio hanno creduto che si fosse trattato di allontamento volontario. Magari di un cambio di territorio. E invece, dopo qualche settimana di indagini, dietro quelle sparizioni di gatti si nasconderebbe altro. E’ una storia strana, che ancora deve scriversi compiutamente. Ma quello che sta succedendo a Grosseto, in alcune zone della città, sta facendo pensare. E molto. Sono infatti spariti, da una delle colonie feline più importanti del capoluogo, almeno una ventina di gatti.

A denunciare la scomparsa è il responsabile della colonia felina più importante della città, in piazza Caduti del Lavoro, Andrea Fabbri, avvocato grossetano e uno che da sempre sta cercando di aiutare i poveri mici senza una casa. Indagini, quindi, che sono iniziate nel più stretto riserbo e che alla fine hanno portato comunque a una realtà che, se confermata, sarebbe davvero incredibile.

Non si esclude infatti che i gatti siano scomparsi perché rubati per essere poi mangiati. «Il problema – ha detto Andrea Fabbri – è che non si sono mai trovate le carcasse. Solitamente un gatto che muore prima o poi viene trovato, in questo caso sono mesi che non si trovano carcasse. E non è una cosa normale».

Fabbri spiega meglio: «I gatti sono abitudinari. Solitamente durante i due turni per dargli il cibo arrivano dai 16 ai venti gatti. Adesso, da agosto scorso, ogni giorno gli animali che vengono a mangiare sono due, tre». Sospetti che sono stati corrobarati da alcuni ritrovamenti strani: «All’interno dell’ex immobile della Asl, in via Ximenes, abbiamo ritrovato del cibo per i gati. Con all’interno della cipolla. Che tutti sanno essere molto tossica per i mici. Solitamente chi porta da mangiare ai gatti, inoltre, mette anche una ciotola d’acqua. E invece lì non c’era».

Fabbri un’idea se l’è fatta: «O si è trattato di una persona sprovveduta oppure di qualcuno che sta cercando di disperdere la colonia. Sicuramente in quello che abbiamo trovato e la sparizione degli animali esiste sicuramente una relazione».

Quella colonia infatti era considerata un modello da seguire: «Tutti i gatti erano schedati e fotografati – ha proseguito Fabbri -. Da settembre però la colonia è come sparita». Una situazione, tramite il tam tam, che però si sta allargando a macchia d’olio anche nelle altre zone della città. «Mi hanno detto che sono scomparsi gatti anche in altre zone. Gli stessi abitanti di via Ximenes hanno assicurato che per le strade non ci sono più gatti. E non si trovano cadaveri, neppure incidenti con le auto, che prima dell’estate, in alcune zone del capoluogo, erano frequenti». Fabbri ha informato anche la ditta incaricata dal Comune per il ritiro delle carcasse. «Anche loro hanno avuto un calo vertiginoso delle chiamate – ha proseguito -. L’ufficio animali del Comune sta cercando di capire i perché di queste sparizioni». Altre denunce sono arrivate da via Felsinea e via Tarquinia. C’è anche chi ha denunciato la scomparsa di gatti domestici.

«Se c’è un disegno criminoso dietro queste sparizioni è bene che qualcuno indaghi – chiude Fabbri -. Animali mangiati? Non si può escludere niente».