Grosseto, 12 gennaio 2018 - Ieri mattina a Grosseto si è insediato il Consiglio comunale dei giovani. Si tratta in un ritorno di questa particolare esperienza rivolta ai ragazzi. La prima volta fi nel 2010. Ieri  ad aprire i lavori con un discorso è stato il sindaco neoeletto Emanuele Viti, che da ora in poi sarà affiancato nel lavoro dalla vice Matilde Draghetti (delega alle Politiche sociali), e dagli assessori Benedetta Marconi (Cultura), Luca Gallai (Innovazione e informatizzazione), Andrea Pierella (Lavori pubblici, Patrimonio, Decoro urbano e manutenzioni), Sofia Maggi (Ambiente, Ciclo rifiuti, Educazione), Davide Rizzo (Sport)e Livia Ionescu (Servizi educativi, Pubblica istruzione, Pari opportunità e Politiche giovanili). Presidente del Consiglio comunale è stata eletta Martina Capponi, mentre la vice è Aurora Pia Seghi.

Il sindaco Viti è stato ricevuto dal primo cittadino di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, che ha augurato a tutti buon lavoro: “La passione per la politica è una cosa seria – ha detto -: i giovani avranno il compito di innalzare il livello del nostro dibattito, delle nostre scelte, dei nostri provvedimenti. Soprattutto a livello nazionale spesso le diatribe scadono in un linguaggio povero, a volte offensivo. Le nuove generazioni non possono accontentarsi e sapranno fare sempre meglio. Buon lavoro”. Presente l'assessore alle Politiche educative Chiara Veltroni: “La democrazia si impara – spiega -: diamo ai nostri giovani tutti gli strumenti per capire il funzionamento delle istituzioni così da fare in modo che diventino protagonisti attivi e consapevoli della vita della loro città”. Il presidente del Consiglio comunale di Grosseto, Claudio Cosimo Pacella, ha spiegato ai ragazzi dell'istituto superiore Rosmini, guidati dalla dirigente scolastica Gloria Lamioni, come funzionano i lavori dell'assemblea. “E' una soddisfazione vedere un Consiglio comunale così giovane già al lavoro – spiega –: il progetto tra l'altro ha previsto l'applicazione della norma vigente in materia di elezioni comunali. Così da dare un esempio concreto dell'attività consiliare”.