Grosseto, 15 aprile 2017 - Preso lo spacciatore del parco dell’Ombrone, il polmone verde che si trova all’Alberino. Dopo mesi di appostamenti il personale della Compagnia di Grosseto della Guardia di Finanza ha eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del tribunale di Grosseto, nei confronti di Rachid Nadiri, nato in Marocco ventisei anni fa, su richiesta della Procura della Repubblica di Grosseto, per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti. Il ventiseienne era molto conosciuto nella zona del parco dell’Ombrone, ma anche in quella della Saracina: chi voleva hashish e cocaina sapeva che doveva rivolgersi a lui.

Erano quelli infatti i punti strategici dello spaccio che gestiva, insieme ad altri connazionali. Il flusso di assuntori nella zona era diventato insostenibile e le forze dell’ordine, ormai da tempo, avevano messo sotto la lente di ingrandimento, questo gruppo di stranieri che aveva anche di fatto allontanato bambini ed anziani da una zona molto frequentata. Le indagini condotte dalla Compagnia delle Fiamme Gialle, sotto la direzione della Procura grossetana, hanno consentito di ricostruire, attraverso un’attenta analisi dei tabulati telefonici, molti sequestri di sostanza stupefacente. Non solo. Anche grazie agli interrogatori di abituali clienti è stato chiuso il cerchio nei confronti del marocchino. Dopo un’attenta ricostruzione, pare infatti che dalle sue tasche, in pochi mesi, lo straniero abbia smerciato la bellezza di mezzo chilo tra hashish e marijuana.

Nadiri si trova adesso rinchiuso nel carcere di Grosseto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio. Con l’arresto dello spacciatore del parco dell’Ombrone, le forze dell’ordine mettono a segno l’ennesimo colpo al giro di droga in città. Qualche giorno fa infatti i carabinieri hanno arrestato un marocchino di 53 anni con oltre tre chili di hashish diviso in trenta panetti, pronto per essere venduto nel centro storico. Il marocchino gravitava infatti nella zona di via Ximenes ed era il punto di riferimento – almeno da quanto ricostruito dai carabinieri – di tutti gli spacciatori delle Mura. L’altro arresto ad Orbetello, sull’Aurelia: lì a finire in manette un albanese con ben trenta chilogrammi di marijuana, nascosta in una borsa nel sedile posteriore dell’auto, comprata sul litorale romano e che sarebbe dovuta finire nel mercato del «fumo» di tutto il Monte Argentario.