Grosseto, 7 settembre 2017 -  L’Amiata e più in generale la provincia di Grosseto acquisiscono un ruolo importante in Toscana. Sono quasi 10 i milioni di euro che arriveranno sull’Amiata grossetana, dai fondi del progetto d’area dei Comuni geotermici e consentiranno grandi interventi sulla viabilità e per altre infrastrutture di sviluppo. I Comuni, assieme ala Regione, hanno deciso di investire la quota regionale dei fondi geotermici, pari a 4 milioni di euro all’anno fino al 2024, per unire le forze e sostenere la realizzazione di “progetti d’area”, opere pubbliche di valore e interesse sovracomunale e interprovinciale. Ingenti risorse che possono generare sviluppo e innescarsi, rafforzandoli, nei progetti già avviati dai Comuni. La decisione, assunta ieri dal Tavolo Istituzionale della geotermia, ha una portata storica e rende così possibile impiegare, da subito, 32 milioni di euro per le zone geotermiche della Toscana. Una particolare attenzione è stata riservata alla strada del Cipressino, che collega l’Amiata con la Senese: il piano assegna 6milioni e 200mila euro per la strada provinciale 64. In particolare 2milioni e 200mila euro consentiranno di avviare i lavori sul tratto compreso tra il chilometro 20 e 21+100 nel comune di Cinigiano, un pezzo di strada ad alta incidentalità caratterizzato da curve strette con difficoltà di scambio tra mezzi pesanti. Il progetto esecutivo prevede la realizzazione di una variante Casalino SP70 e la messa in sicurezza dell’intersezione con la strada provinciale di collegamento a Monticello Amiata e all’entroterra di Cinigiano. 4milioni di euro saranno impiegati per un altro tratto critico del Cipressino, compreso tra il chilometro 22+600 e il 25, nel comune di Casteldelpiano, caratterizzato da curve strette e pericolose e cedimenti stradali. In questo caso sarà necessario avviare la progettazione della variante in località Magliesi dal torrente Zancona al raccordo in prossimità del tratto a 3 corsie. Oltre all’investimento per l’ammodernamento del Cipressino, per il comune di Santa Fiora sono stati stanziati 2 milioni di euro: 1milione di euro per la strada provinciale 4 “Pitigliano – Santa Fiora”, per la messa in sicurezza della frana in località San Benedetto, nel tratto compreso tra il chilometro 45 e 45 e 500, per il quale è già stato approvato il progetto preliminare. Si tratta di un tratto caratterizzato da movimenti franosi attivi ad alta pericolosità che richiedono interventi di bonifica con palificate e opere di ingegneria naturalistica per limitare fenomeni erosivi in superficie. Inoltre 1 milione di euro è stato stanziato per cofinanziare la realizzazione del teleriscaldamento nel centro storico di Santa Fiora.
Al territorio di Roccalbegna sono stati assegnati 1milione e 300mila euro di cui: 600mila per la messa in sicurezza della strada provinciale 24 dal chilometro 12 al chilometro 27, via di collegamento con il capoluogo, caratterizzata da avvallamenti, buche e usura. E 700mila euro per la strada provinciale 160 dal chilometro 42+820 al chilometro 45+500 dove si sono verificati 3 movimenti franosi di valle con cedimento di metà della carreggiata stradale. Ai circa 10 milioni di euro stanziati per questi progetti si aggiungono 2 milioni e 200 mila euro per finanziare ulteriori progettazioni di interventi nei comuni geotermici toscani.