Grosseto, 19 giugno 2017 - Quel giorno di pochi mesi fa avrebbe dovuto prelevare la figlioletta di sei anni a scuola. Era il giorno che gli toccava, considerando che da quattro anni è separato dalla moglie e madre della bambina. Ma quando ha visto che fuori dall’istituto scolastico della città c’era anche la ex suocera (pare inviata dalla madre della piccola a controllare se davvero l’uomo si sarebbe presentato a prendere la bambina) l’uomo, grossetano di 38 anni, ha dato in escandescenze e prima ha aggredito a parole la ex suocera, poi avrebbe fatto capire di andarsene senza la piccola. A quel punto la nonna l’ha presa con sé per portarla alla madre. Il padre allora ci ha ripensato, è tornato indietro per strappare la figlioletta dalle braccia della nonna. Non solo. Davanti alle resistenze della ex-suocera, l’uomo l’ha colpita con una testata al volto, spaccandole i denti superiori.

Una violenza cieca che si è consumata davanti agli occhi della piccola che ha visto la nonna crollare a terra. A quel punto sembra che la dirigente scolastica, ovviamente, abbia allertato le forze dell’ordine. Sul luogo sono intervenuti i carabinieri di Grosseto. Considerando che l’uomo aveva già all’epoca al suo «attivo» divieti di avvicinamento alla ex moglie e ai suoi parenti, cui erano seguiti gli arresti domiciliari, per lui la situazione si stava mettendo molto male. E’ stato questo, forse, che l’ha portato a tornare a scuola e a prendersela con la dirigente scolastica dell’istituto frequentato dalla figlia. L’ha aggredita prima verbalmente. "Tu non dovevi chiamare i carabinieri, non dovevi chiamare i carabinieri". Parole urlate e accompagnate da uno spintone che ha costretto la donna a indietreggiare per non cadere a terra.

E’ seguita la minaccia. "Tanto ti prendo fuori". Parole seguite dal passeggiare nervoso dell’uomo nel cortile davanti la scuola elementare per almeno un’ora. Questo il quadro che è stato ricostruito nel corso del processo con rito abbreviato che si è svolto davanti al giudice dell’udienza preliminare, Marco Mezzaluna. Alla fine dell’udienza l’uomo è stato condannato a quattro anni di reclusione per lesioni aggravate e minacce. E al pagamento di una provvisionale di diecimila euro a favore della ex suocera.

Il giudice Mezzaluna ha anche aggiunto l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni.

c.r.