Grosseto, 1 febbraio 2018 - Sequestro preventivo per occupazione abusiva di un’area demaniale e denuncia di due persone all’Autorità Giudiziaria per innovazione ed opere su beni naturalistici dello Stato: questo è il risultato dell’attività dei finanziari della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Porto Santo Stefano.

La scoperta è stata fatta grazie al controllo economico del territorio che vede giornalmente impegnati i militari del comparto Navale di Porto Santo Stefano, i quali dopo un’attività durata alcuni mesi, svolta anche con l’ausilio delle unità navali ed aeree del Corpo, hanno individuato lungo il tratto di costa “cala del Purgatorio” la realizzazione di una piscina naturale e manufatti costituiti da piattaforme in legno e cemento con pergolati idonee ad ospitare lettini e ombrelloni, a danno della scogliera naturale, peraltro protetta da vincolo paesaggistico, nonché diverse servitù, che occupavano buona parte della splendida scogliera e dello specchio di mare prospicente.

Tutte le opere sono state realizzate su un’area demaniale marittima priva delle prescritte concessioni ed autorizzazioni edilizie, generando così una preclusione di quel tratto di costa all’uso pubblico.