Grosseto, 26 marzo 2014 - In campo per tutelare l'ambiente e contrastare il degrado e altri atti di inciviltà. Le "Sentinelle della legalità" continuano il loro percorso formativo nell'ambito del progetto che vede impegnata la Fondazione Antonino Caponnetto. Imparare da giovanissimi a comportarsi in maniera responsabile per contribuire a promuovere il senso civico e a migliorare la società: le testimonianze delle "Sentinelle della legalità" di Grosseto diventano richieste precise che richiamano l'attenzione su determinati argomenti. Tra questi, l'importanza della raccolta differenziata, il fenomeno dell'immigrazione, le figure di Antonino Caponnetto, Peppino Impastato, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, don Peppe Diana e don Pino Puglisi. Le "Sentinelle della legalità" di Grosseto ieri pomeriggio hanno rinnovato il loro impegno nella lotta contro i crimini ambientali in un incontro che si è svolto nella sala consliare del Comune.

 

Si tratta del secondo incontro del progetto educativo "Sentinelle della legalità 2014", organizzato in collaborazione con la Fondazione Caponnetto che ha una funzione di "tutor" per tanti studenti. E' un'iniziativa che si svolge, ormai, da 5 anni in molte zone d'Italia e anche nelle scuole grossetane. Protagonisti dell'incontro, le classi del liceo Rosmini, che da tempo partecipano attivamente alle iniziative promosse dalla Fondazione intitolata al magistrato scomparso, gli studenti del Polo Bianciardi e della scuola secondaria di primo grado, Giuseppe Ungaretti. Al sindaco Emilio Bonifazi e agli assessori Giovanna Stellini e Luca Ceccarelli gli studenti hanno esposto le attività che intendono svolgere quest'anno. In rappresentanza della Fondazione Caponnetto, Domenico Bilotta e Marina Biagiotti. Ad affinacare gli studenti in questo percorso, le insegnanti Katia Bartali, Sonia Boni, Laura Ciampini, Maria Elena Simoncelli. Presente anche Marco Berni editore della testata giornalistica Dubidoo e media partener dell'inziativa.

 

"E' importante studiare e capire da dove nascono i crimini ambientali per prevenirli - ha spiegato il sindaco Bonifazi - perché a partire dalle piccole cose si può costruire un presidio culturale e concreto contro il degrado, e questo solo grazie a una stretta collaborazione tra le istituzioni, le scuole e tutti i cittadini".

 

Il tema scelto per il 2014 prevede indagini e vigilanza del territorio, dalle semplici segnalazioni di degrado all'incontro con le amministrazioni locali per chiedere spiegazioni sul ciclo del trattamento dei rifiuti e su quanto viene fatto a contrasto dei crimini ambientali. Gli studenti hanno chiesto anche di avviare azioni concrete quali la riqualificazione del verde urbano, la sensibilizzazione dei ragazzi e del personale che gravita intorno alla scuola sul tema dei rifiuti al fine di promuovere comportamenti responsabili e l'intitolazione del parco di via Canada a Peppino Impastato.

 

Gli studenti, inoltre, hanno accolto l'appello dei loro coetanei campani della "terra dei fuochi": insieme a Dubidoo e alla Fondazione Caponnetto sosterranno la loro battaglia contro la criminalità ambientale. Per questo le "Sentinelle della legalità" di Grosseto realizzeranno un video e una canzone e verranno avviate attività di sensibilizzazione su un problema che non è confinato solo alla Campania.