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"Rimuovere lo scafo intero" La Costa valuta 8 progetti

Smit and Salvage società favorita per le operazioni

Entro fine mese, Costa Crociere comunicherà il progetto prescelto. Intanto sono sospese per cattivo tempo le attività di recupero del carburante

La Costa Concordia, affondata vicinissima all'Isola del Giglio (Reuters)
La Costa Concordia, affondata vicinissima all'Isola del Giglio (Reuters)

Grosseto, 5 marzo 2012 - Otto diversi progetti per la rimozione della Costa Concordia, naufragata il 13 gennaio scorso davanti all'isola del Giglio. Li sta esaminando la Costa Crociere. La compagnia, prima di scegliere la via da percorrere, dovrà consultare anche il commissario per l'emergenza, Franco Gabrielli. Da parte di Costa, si ribadisce la volontà di rimuovere lo scafo, senza smembrarlo.

I contenuti dei progetti, spediti all'ufficio di Londra, restano top secret, almeno fino al prossimo incontro con la struttura commissariale per l'emergenza Giglio. La società olandese Smit and Salvage si è sempre definita la candidata più probabile, perché, ha spiegato il responsabile per l'Italia, Massimiliano Iguera, "siamo la società che ha avuto l'incarico di svuotare i serbatoi, e, in questo genere di operazioni, questa è di solito la premessa all'incarico della rimozione". Entro fine mese, Costa Crociere comunicherà il progetto prescelto.

FERME LE OPERAZIONI DI SVUOTAMENTO DEI SERBATOI - A causa del peggioramento delle condizioni meteo marine sull`Isola del Giglio, le operazioni di recupero del carburante dalla Costa Concordia sono state temporaneamente sospese. I tecnici di Smit Salvage e Neri hanno quindi riportato il pontone Meloria in porto, dopo aver terminato, nel corso della mattina, l`aspirazione del carburante in galleggiamento all`interno della sala macchine: le operazioni di defueling, iniziate domenica 12 febbraio, hanno finora portato al recupero, tra lo svuotamento dei serbatoi e lo skimmering, di 1.675 metri cubi di idrocarburi.

PROSEGUE IL MONITORAGGIO DELLO SCAFO - Oggi intanto si è svolta l`ordinaria attività di sopralluogo e assistenza in mare della Capitaneria di Porto, che ha provveduto anche al riposizionamento delle panne di contenimento, nonché le quotidiane immersioni dei sommozzatori della Polizia e dei Vigili del Fuoco per il monitoraggio dei marker che registrano i movimenti dello scafo. Non risultano anomalie da segnalare né nei movimenti della Costa Concordia monitorati dagli esperti del Dipartimento di Scienze della Terra dell`Università di Firenze, né nei rilevamenti ambientali assicurati da Ispra e Arpat. Il personale dei Vigili del Fuoco ha iniziato le operazioni di trasferimento del materiale tecnico dalla zona di prua a quella di poppa, dove nei prossimi giorni riprenderanno le operazioni di ricerca subacquea dei palombari della Marina Militare. In mattinata il motopontone Marzocco ha lasciato il Giglio con il primo carico dei materiali galleggianti ed ingombranti provenienti dalla nave (arredi, suppellettili, ecc), ed ha raggiunto il porto di Talamone per il successivo trasferimento al sito di stoccaggio temporaneo individuato.

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