WEBCAM DAL GIGLIO - La Procura potrebbe presto indicare nuovi indagati all'indomani del super-vertice tra magistrati
Grosseto, 18 febbraio 2012 - "La Costa Concordia non ha problemi di stabilità". Così i vertici della Protezione Civile dopo la diffusioneda parte dell'Ispra delleimmagini sulla zona del fondale del Giglio su cui il transatlantico attualmente poggia. Qualsiasi voce che vuole la Costa ormai in procinto di affondare per la troppa pressione sugli scogli che la sorreggono appare sempre secondo la Protezione Civile priva di alcun fondamento. Questo uno degli elementi di cui più si discute in questi giorni, mentre un'altra importante notizia è che l'estrazione di carburante dalla nave, vero incubo per un possibile disastro ambientale, continua senza problemi. Infine, il fronte indagini, con il super-vertice della Procura che potrebbe presto portare a nuovi indagati, oltre al comandante Schettino e al primo ufficiale Ciro Ambrosio, i due attualmente iscritti nel registro.
IL PROBLEMA STABILITA'
Sulla stabilità, il commissario Gabrielli ha affermato che ''è la classica informazione che si puo' vedere da due angolazioni diverse. Noi siamo sempre stati preoccupati dalla stabilita' della nave ma questa cosa non ha bisogno di un sensazionalismo 'scoopistico', cosi' non si fa un servizio a questo territorio che invece ha bisogno, pure in vista della prossima stagione turistica,di informazioni certe''.
COSTA DENUNCIA LA FINTA NAUFRAGA DI STRISCIA
In merito alla vicenda, scoperta e segnalata da "Striscia la notizia", della ragazza italiana incinta che avrebbe perso il bambino a causa del naufragio di Costa Concordia, la società annuncia in una nota che segnalerà alla magistratura questo episodio, "così come ogni altro indebito tentativo di speculazione su questa tragica vicenda". Costa conferma nuovamente che la ragazza e il marito non risultano nella lista degli ospiti a bordo di Costa Concordia il 13 gennaio, quando avvenne il naufragio.
Nel corso delle puntate andate in onda il 14, 15, 16 febbraio, "Striscia la notizia" ha portato alla luce il caso di una coppia di due presunti naufraghi della Costa Concordia e del loro avvocato. Secondo quanto raccontato in varie trasmissioni televisive e in base a quanto riportato da giornali, siti web e agenzie di stampa italiane e internazionali, i due presunti naufraghi avrebbero chiesto tramite il loro avvocato un risarcimento di 1 milione di euro a Costa Crociere perché la ragazza, incinta di cinque mesi, pochi giorni dopo il naufragio all'Isola del Giglio avrebbe perso il bambino che aspettava. Le verifiche fatte da "Striscia la notizia" hanno permesso di scoprire che questa vicenda è una montatura, svelando che l'identità dei presunti naufraghi sarebbe falsa, così come la loro presenza a bordo della nave il giorno del naufragio.
ANALISI SULLA NAVIGAZIONE A VISTA DI SCHETTINO. PROCURA PRONTA A RICORSO CONTRO RIESAME
La navigazione manuale, 'a vista', fatta dal comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, la sera del 13 gennaio davanti all'Isola del Giglio prima dell'urto con gli scogli, e' stata anche oggi uno dei punti di interesse su cui si concentrano i pm di Grosseto che coordinano l'inchiesta sul naufragio e che sono stati impegnati in una
lunga riunione.
Nel vertice i pm hanno confrontato le testimonianze raccolte nell'ultima settimana ma, soprattutto, hanno approfondito le loro valutazioni sulle persone che nei prossimi giorni potrebbero essere indagate e che dovranno essere coinvolte nell'incidente probatorio del 3 marzo.
In particolare, sulle testimonianze e' in corso ''un lavoro di 'cucitura' necessario, non facile, per capire qual e' tutta la verita' di quella sera'', si commenta da fonti inquirenti. Il procuratore Francesco Verusio ed i sostituti
Alessandro Leopizzi, Maria Navarro e Stefano Pizza, hanno riesaminato per molte ore i verbali delle testimonianze degli ufficiali in plancia e degli ufficiali di bordo della Costa Concordia, oltre a quelli del personale dell'unita' di crisi della Costa spa.