Marina di Grosseto, 1 febbraio 2012 - "Sì, ero il plancia". Ai pm ha ribadito la sua versione Domnica Cemortan, la ragazza moldava che sarebbe stata vista da alcuni testimoni nella plancia di comando insieme al comandante Francesco Schettino nei minuti del naufragio della Costa Concordia. Domnica aveva raccontato subito alle televisioni moldave di essere stata presente alle manovre di avvicinamento al Giglio. E oggi, nella caserma dei carabinieri di Marina di Grosseto, ha confermato tutto agli inquirenti, che l'hanno chiamata in causa come persona informata dei fatti.

 

Cinque ore con gli investigatori, che si dicono soddisfatti. "Ha collaborato, ha detto tante cose'', filtra dalla procura. Avrebbe ricostruito cosa accadde in plancia la notte del 13 gennaio e anche spiegato le motivazioni della sua presenza a bordo. Domnica è uscita poco prima delle 17.30 dalla caserma. Non ha parlato con nessuno ed è stata fatta salire su un'auto, protetta dai militari. Aveva la testa ed il volto coperti dal cappuccio di un piumino scuro ed indossava un paio di occhiali. Alla stazione dei carabinieri di Marina di Grosseto Domnica Cermotan sarebbe giunta nella tarda mattinata.