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Concordia, ricerche ferme La rabbia dei gigliesi "Via il relitto" Turismo, allarme disdette

Nasce un comitato per tutelare l'isola/LIVE TWITTER

Preoccupazione per il futuro dell'isola. Dall'hotel Bahamas compare lo striscione: "Gabrielli, tolga quella nave, c..o". I gigliesi valutano la possibilità di costituirsi parte civile

La Costa Concordia (Reuters)
La Costa Concordia (Reuters)

Isola del Giglio (Grosseto), 30 gennaio 2012 -  Togliete prima possibile il relitto della Costa Concordia. Lo chiede a gran voce il neonato comitato dei cittadini dell'isola del Giglio che ha formalizzato oggi la sua costituzione in un'assemblea all'hotel Bahamas. Presenti oltre duecento abitanti dell'isola.


"VIA IL RELITTO AL PIU' PRESTO" - ''Vogliamo che il commissario Gabrielli si confronti con noi e ci dica che cosa si sta facendo - hanno spiegato i due portavoce Fabio Agugliari e Alvaro Andolfi -. Noi vogliamo sapere quale è il nostro futuro. In questa casa che è la nostra isola, abbiamo muri e tesori e vogliamo difenderli". 7-10 mesi il tempo stimato ieri dal Capo della protezione civile per rimuovere lo scafo.

 

"GABRIELLI TOLGA LA NAVE, C...O" - Il comitato che si è costituito, spiegano i suoi portavoce,  si è anche dissociato dal contenuto dello striscione 'Gabrielli tolga la nave, cazzo'!', comparso ad una ringhiera dell'albergo Bahamas durante l'assemblea. ''Noi vogliamo solo che Gabrielli ci dica cosa si sta facendo e vogliamo capire da che cosa nasce la valutazione dei 12 mesi per portare via la Costa Concordia'', hanno puntualizzato i portavoce. ll comitato incaricherà poi uno studio legale di valutare la possibilità di costituirsi nel procedimento per il disastro della Costa Concordia. "Abbiamo già avuto diverse offerte di avvocati che si sono detti disponibili a rappresentarci gratuitamente''.

 

"CAMERE DISDETTE PER L'ESTATE" - C'è preoccupazione per il turismo, di cui l'isola vive. Agli hotel e alle agenzie immobiliari comincerebbero già ad arrivare le prime disdette di clienti che avevano già prenotato camere in hotel e appartamenti per l'estate o erano in procinto di farlo. ''Noi abbiamo aiutato i naufraghi della Concordia con il cuore. Ora però da salvatori - hanno detto - vogliamo essere salvati. Queste mail che stanno arrivando ci preoccupano molto, chiediamo perciò si faccia in fretta. "

 

"BASTA TURISMO DEL DOLORE" - Il sindaco del Giglio, Sergio Ortelli, si è impegnato a chiedere al commissario e capo dipartimento della Protezione Civile Franco Gabrielli che ''un rappresentante del comitato dei cittadini del Giglio prenda parte al comitato esecutivo'' che sovrintende alle operazioni sulla Costa Concordia. Lo ha annunciato il portavoce del sindaco al termine dell'assemblea degli abitanti. L'assemblea, piuttosto partecipata, ha incaricato i due portavoce di dialogare con la stampa. Nessuno dei residenti invece, stasera, aveva molta voglia di parlare. ''I cittadini hanno espresso le loro preoccupazioni - hanno spiegato Fabio Agugliari e Alvaro Andolfi -, sono, siamo molto perplessi per la lungaggine nella rimozione del relitto''. Il comitato ha anche stigmatizzato il cosiddetto 'turismo del dolore'. ''Chiediamo - hanno spiegato i due portavoce - che non si vengano più a fare i picnic per vedere la Concordia''.
 

 

MARE MOSSO, RICERCHE SOSPESE - Le difficili condizioni climatiche hanno reso impossibile riprendere le ricerche dei dispersi a bordo della Costa Concordia nonostante il lavoro dei palombari della Marina Militare, che hanno aperto un nuovo varco all’altezza del ponte 5 in corrispondenza con la zona della reception. "In seguito, valutate le avverse condizioni meteo marine - ha spiegato la Protezione civile -, le squadre SAF del Corpo nazionale dei vigili del fuoco hanno operato nella parte aerea della nave per risistemare le vie di esodo compromesse dal mare mosso di questi giorni, mentre le squadre di sommozzatori si sono immerse dal lato costa per documentare le condizioni dello scafo, la deformazione dei varchi aperti nei giorni scorsi e la sicurezza delle vie di fuga".

Bloccate anche le attività dei tecnici delle società Smit Salvage e Neri, che non sono riusciti a riprendere le operazioni propedeutiche per iniziare l'aspirazione del carburante. Le condizioni meteo sfavorevoli tuttavia non sembrano aver influito sulla posizione del relitto: le strumentazioni per il monitoraggio della nave, gestite dagli esperti del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Firenze "fino a ora non hanno registrato valori anomali nei movimenti della Costa Concordia".

foto grosseto
Grosseto-Empoli
20/05/2012

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