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L'albero di Natale? Ripiantalo

Ecco dove portarli per farli ripiantare in montagna

Secondo i dati dell'Aidaa, l'Associazione italiana difesa animali ed ambiente,durante lo scorso Natale sono stati utilizzati almeno un milione di abeti veri

Albero di Natale
Albero di Natale

 Grosseto, 3 gennaio 2012 - E adesso? L'albero di Natale chi fine fa? Qualcuno decide di ripiantarli, altri li smaltiscono secondo le indicazioni del Comune, c'è chi li destina al compostaggio e chi trova soluzioni fantasiose. Finite le feste, chi ha scelto di mettere i regali di Natale sotto un abete vero si pone il problema di cosa farne, un po' perché l'albero non può essere gettato come un rifiuto qualsiasi, e un pò per contenere l'impatto ambientale.

 

In Maremma vige l'accordo tra il Comune di Grosseto e il consorzio forestale dell'Amiata, sotto la vigilanza del Corpo Forestale dello Stato. In pratica gli abeti con radici in vaso si possono consegnare al centro di raccolta comunale per essere poi reimpiantati in montagna. Anche i privati scendono in campo, come nel caso dell'iniziativa ''Compostiamoci bene'' dell'azienda svedese Ikea. Dal 5 al 12 gennaio, chi riporterà indietro l'abete assieme allo scontrino, ricevera' in cambio un buono sconto. Per ciascun albero restituito, Ikea donerà 3 auro alla campagna ''Compra una foresta!'' del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.

 

Qualche consiglio per coloro, invece, che vogliono conservare l'abete. In casa, bisogna tenerlo lontano dalle fonti di calore, in luoghi luminosi e freschi e le radici devono essere sempre tenute umide. Se si vuole provare a piantarlo all'aperto, bisogna ricordato che il Codice civile vieta la piantumazione di alberi ad alto fusto a meno di tre metri dai confini della proprietà. Occhio al cartellino che accompagna la pianta al momento dell'acquisto, potrebbe essere presente la scritta ''pianta non destinata al rimboscamento''. Quelli artificiali, invece, devono essere portati nei centri di raccolta aziendali o utilizzando le postazioni mobili dislocate nei i municipi della città.

 

Secondo i dati dell'Aidaa, l'Associazione italiana difesa animali ed ambiente (Aidaa), nel 2011 sono stati almeno un milione gli abeti veri utilizzati come alberi di Natale; un'usanza che ha comportato, negli ultimi 10 anni, la distruzione di oltre 12 milioni di alberi, tanti quanti può contenerne una foresta grande come la riserva piemontese della Val Grande. Ma per chi non ha saputo resistere alla tentazione di addobbare un abete vero, l'imperativo è almeno di smaltirlo, conservarlo o riutilizzarlo nel migliore dei modi.

 

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