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La tigre del boss va a Semproniano

Sarà curata nel centro

Apparteneva a un esponente della Sacra Corona Unita che è stato ucciso

La Dia sequestra il patrimonio del boss Vetrugno. Anche la tigre
La Dia sequestra il patrimonio del boss Vetrugno. Anche la tigre

Grosseto, 4 ottobre 2011 - Arriva al Centro animali esotici di Semproniano la tigre del boss della Sacra Corona Unita, Lucio Vetrugno, ucciso lo scorso 22 dicembre. La tigre era custodita in una masseria della provincia di Lecce.

L’animale, come riferisce Geapress, non è stato sedato. Una volta entrato nel mezzo speciale, è iniziato il viaggio verso la nuova destinazione. La tigre, un maschio, forse di 15-16 anni di età, appariva fortemente smagrito ed in precarie condizioni di salute. Detenuto in una piccola gabbia costruita all’interno della masseria, la tigre era lo status simbol del boss, uomo di fiducia della famiglia Tornese, finito, lo scorso 22 dicembre, con i colpi di una calibro 7,65. Il sequestro dei beni, notificato agli eredi, avvenne a gennaio.

Nelle malavita leccese, il boss Vetrugno era riconoscibile con la sua tigre, già nel soprannome del quale, evidentemente, doveva fregiarsi. Lucio la tigre. La tigre non era in possesso delle previste autorizzazioni Cites e men che meno del permesso prefettizio sulla detenzione di animali pericolosi. Eppure, in 15 anni, aveva rappresentato l’indiscusso (evidentemente non molto invisibile) risconoscimento del prestigio del boss (finito ammazzato).
 

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