"Cinquecento euro di multa
a chi toglierà il crocifisso"

E' l'ordinanza emessa dal sindaco di Scarlino Maurizio Bizzarri prendendo di fatto posizione contro la sentenza europea sul simbolo cristiano nelle scuole

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Scarlino, 5 novembre 2009 - Cinquecento euro di multa a chi prova a togliere i crocifissi dalle aule. È quanto prevede un'ordinanza del sindaco di Scarlino, Maurizio Bizzarri (Pd), che "ordina di mantenere il crocifisso nelle aule delle scuole del comune di Scarlino come espressione dei fondamentali valori civili e culturali del Paese, perlomeno fino all'esito del ricorso alla Corte europea, espletato dallo Stato italiano, salvo diverse disposizioni".
 

L'ordinanza cita i pronunciamenti sul tema da parte della Corte Europea e si appella tra l'altro ai poteri speciali concessi ai sindaci con il decreto Maroni sulla sicurezza. "Il crocifisso nelle aule scolastiche non è un'imposizione religiosa, ma un simbolo - spiega Bizzarri -Rappresenta la confessione a cui fa riferimento la maggior parte degli italiani. Ciò che mi ha spinto a emettere questa ordinanza non è una questione religiosa: penso che il crocifisso appeso nelle aule scolastiche non vada affatto a intaccare i principi di laicità dello Stato".

 

"Il discorso qui riguarda i valori e le tradizioni. In una società come quella odierna, dove i valori vanno scomparendo, è essenziale che le istituzioni si preoccupino dei giovani e dei bambini, affinchè crescano con coscienza. E il crocifisso - conclude il sindaco - rappresenta proprio i valori della nostra nazione e delle sue tradizioni". Una presa di posizion, quella di Bizzarri, "che non ha fondamenti religiosi", infatti "Scarlino è stato uno dei primi comuni d'Italia ad aver approvato una mozione sui Pacs nel 2007 come riconoscimento dei diritti civili".

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