Grosseto, 19 maggio 2017 - Sabato 20 maggio dalle 9 alle 13, la sede di Banca Tema , in corso carducci a Grosseto, ospiterà il candidato al Nobel per la Pace 2017 Alejandro Solalinde, il sacerdote messicano responsabile del centro di accoglienza a Ixtepec e strenuo difensore dei migranti. Solalinde è un prete cattolico che ha denunciato al corruzione delle autorità pubbliche e per questa ragione i narcotrafficanti hanno messo sulla sua testa una taglia da un milione di dollari, premio in denaro contante per chi riuscirà a ucciderlo.

Solalinde da anni vive dunque sotto scorta. Di recente ha scritto il libro «I narcos mi vogliono morto» e domani mattina sarà a Grosseto a presentarlo. Solalinde ha iniziato a occiparsi dei «dimenticati» del Messico per la prima volta nel 2005, anno in cui lui, «prete borghese» vi si è imbattuto casulamente. Da allora ha dedicato tutta la sua vita a queste persone, arrivando fino a rischiare la vita per loro attraverso le denunce pubbliche del sistema corruttivo del paese. Proprio nel 2005 apre «Hermanos en el camino», un centro perché questi migranti possano riposarsi, mangiare, avere un posto dove stare per rifugiarsi da polizia e narcos. Viene minacciato di morte diverse volte dai narcos che gli impongono il silenzio sui rapimenti dei migranti a scopo di estorsione. Ma padre Solalinde non tace, anzi denuncia ai mass media i fatti di violenza e corruzione cui viene a conoscenza».