Impianto o non impianto, questo è il dilemma. Sull’esistenza di quello di produzione del Cdr alle Strillaie sorgono i primi dubbi. Il 'tarlo' inizia a sortire i suoi effetti anche tra gli amministratori, tanto che già in molti sostengono che in futuro potrebbe porsi questo problema del quale è necessario parlarne
Grosseto, 4 maggio 2009 - Impianto o non impianto, questo è il dilemma. Sull’esistenza di quello di produzione del Cdr alle Strillaie sorgono i primi dubbi. Il 'tarlo' inizia a sortire i suoi effetti anche tra gli amministratori, tanto che già in molti sostengono che in futuro potrebbe porsi questo problema del quale è necessario parlarne oggi. Uno, tra coloro che nutrono dubbi, pare proprio l’assessore all’Ambiente del Comune di Grosseto, Giuseppe Monaci, da sempre convinto sostenitore della raccolta differenziata spinta porta a porta.
"La differenziata spinta è un dato di fatto incontrovertibile — dice l’assessore — al quale riteniamo che la profonda discussione di questi giorni abbia dato una forte accelerazione, complice il presunto scandalo di Marina di Grosseto. Quello delle Strillaie è un impianto previsto nel datato Piano provinciale dei rifiuti, dove si dovrebbero produrre compost e Cdr per 90 mila tonnellate complessive. Come istituzione dobbiamo oggi osservare quello strumento, ma se l’evoluzione della differenziata sarà tale e saremo davvero virtuosi e bravi a farla in misura percentualmente significativa si potrebbe porre il problema per il futuro". Monaci dunque appare possibilista almeno sulla revisione della tipologia di rifiuto da conferire all’impianto delle Strillaie e soprattutto sulla diversa dotazione impiantistica che la Maremma dovrebbe possedere.
"Concepisco la politica in maniera laica e riformista — continua—. Poiché quello che fa l’uomo non è immutabile ma si può continuamente migliorare, perché in presenza di una differenziata spinta, non si debba intelligentemente ripensare a quell’impianto e far entrare nell’impiantistica Coseca e Cooplat e tutti i privati che vorranno partecipare? Con questo non voglio dire che l’impianto delle Strillaie è illegittimo, ma credo in un suo diverso utilizzo e quindi ritengo sia giusto pensarlo in maniera differenziata. I buoni amministratori sono coloro che umilmente mettono in discussione, se cambiano i contesti, le loro decisioni".
Sempre in tema di rifiuti il Comune nel 2009 spenderà in più 1,1 milioni di euro a fronte di un risparmio di 350 mila derivante dalla raccolta porta a porta a Barbanella. Nel dettaglio sarà proprio questa la voce più onerosa con 878 mila euro richiesti da Coseca, mentre 100 mila euro si devono all’aumento della tariffa di conferimento degli Rsu a Cannicci (passata da 77 a 79,5 euro a tonnellata) e 125 mila euro a causa della impennata dell’ecotassa (lievitata da 14 a 17 euro). "Il nostro obiettivo — ammette Monaci — è il porta a porta esteso da implementare a stralci entro il 2011. Per questa ragione è stato costituito un gruppo di lavoro con Coseca già operativo e sarà realizzato un centro di raccolta potenziando l’esistente e realizzandone uno nuovo a Strillaie. Infine, il passaggio dalla tassa alla tariffa, che consentirà un risparmio di più di un milione di euro con benefici per i cittadini in termini di minor costi e con sgravi per le categorie produttive".
Carlo Sestini
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