"Non posso fare altro che vendere un mio rene per mantenere mio figlio. Sono rimasto solo con lui, la madre ci ha abbandonato. Non ho nessuno a cui lasciarlo quando sono al lavoro e il mio stipendio non basta per pagare una persona che stia con lui tutto il giorno". Un annuncio-shock per una storia tremendamente attuale
Grosseto, 9 gennaio 2009 - "Non posso fare altro che vendere un mio rene per mantenere mio figlio. Sono rimasto solo con lui, la madre ci ha abbandonato. Non ho nessuno a cui lasciarlo quando sono al lavoro e il mio stipendio non basta per pagare una persona che stia con lui tutto il giorno". Un annuncio-shock per una storia tremendamente attuale in questo inizio di 2009, con le Feste appena trascorse. C’è un padre rimasto solo con il suo bambino di due anni. Sono rimasti loro due. La convivente dell’uomo, madre del piccolo, è andata via. Non è italiana. Sembra, secondo il racconto dell’uomo, che sia tornata nel suo Paese d’origine, in Romania. Una situazione, quella di padre e figlio di Capalbio, monitorata anche dal Comune. Ma l’uomo si sente perso e annuncia:
"Vendo un mio rene al miglior offerente. Non ho abbastanza soldi per mantenere mio figlio, non mi resta altra scelta". Una storia, quella di Daniele Guidi, 52 anni e un lavoro come operaio in un agriturismo, che inizia alcuni anni fa, quando conosce una donna rumena. Da questa unione nasce un bambino. "La donna con cui convivevo — dice Daniele Guidi — un giorno ha deciso di andarsene". Sarebbe tornata probabilmente in Romania, secondo le notizie in possesso del convivente. E’ andata via lasciando all’uomo il loro figlio di due anni. Il padre si è ritrovato così da solo a dover gestire il piccolo. "E’ andata via lo scorso agosto. Non so di preciso dove sia andata. Fatto sta che non si è fatta più sentire. E’ tornata una volta a dicembre e poi è scomparsa di nuovo". Da quando è solo con il piccolo la vita di Daniele Guidi è profondamente cambiata. Fare anche da madre, per un padre, non è di certo semplice. Soprattutto quando le possibilità economiche non sono infinite.
"Il mio stipendio purtroppo non mi consente di poter pagare una persona che stia così tante ore con mio figlio — dice l’uomo —. Lavoro in un agriturismo e sono impegnato per buona parte della giornata. Ma metà della mia paga mensile dovrei impegnarla per pagare baby sitter che stiano con il piccolo". Il timore per il futuro è aggravato dalla situazione abitativa. "Non so per quanto ancora potrò vivere nella casa in cui abito attualmente. I proprietari mi hanno fatto capire che dovrò lasciarla", dice Guidi. Che si è visto perso e ha deciso di lanciare una proposta choc. "Vendo un mio rene. Lo vendo per ricavarne i soldi per andare avanti. Non so come altro fare per poter dare un qualche futuro a mio figlio".
Perché la vera vittima di tutta questa storia è il piccolo. Di fatto da cinque mesi senza madre. "Conosciamo il caso, che stiamo monitorando — dice il sindaco di Capalbio, Lucia Biagi —, Il Comune conosce e sta seguendo la storia di Daniele Guidi. Ci stiamo dando da fare per trovare una soluzione abitativa che sia idonea a lui e al piccolo". L’uomo intanto lancia l’annuncio-shock. La provocazione per dare un futuro diverso a un bambino rimasto senza madre. Con un padre che cerca di andare avanti. Proponendo di vendere un pezzo di sé pur di trovare i soldi necessari a dare una vita decente a suo figlio.
Francesco Marinari
Al centro di documentazione 'Manni' di Gavorrano è possibile visitare la mostra "Aristocrazie, agricoltura, commercio - Etruschi a Santa Teresa di Gavorrano". L'ingresso è gratuito e la mostra è aperta dalle 10 alle 13 la domenica e i giorni festivi