Continua l’invasione dei piccioni e del relativo guano su finestre, davanzali e tutto intorno alla maggior parte dei reparti dell’ospedale cittadino. Un riscontro, accertato tempo addietro, ha evidenziato tracce di salmonella in un campione di guano tra i dieci prelevati dall’Azienda sanitaria locale intorno alla struttura ospedaliera
Grosseto, 27 novembre 2008 - E’ trascorso un anno e l’invasione dei piccioni e del relativo guano su finestre, davanzali e tutto intorno alla maggior parte dei reparti dell’ospedale cittadino è tale e quale. Mentre le conseguenze sono sempre più preoccupanti, senza voler provocare alcun allarmismo, ma stando ai dati di fatto. A partire dal riscontro — accertato molto tempo fa, ma venuto alla luce di recente — di tracce di salmonella in un campione di guano tra i dieci prelevati dall’Azienda sanitaria locale intorno alla struttura ospedaliera. Considerando che la colonia di piccioni, che da anni ha trovato casa al Misericordia, è composta da centinaia e centinaia di volatili è ipotizzabile che altri casi avrebbero potuto essere riscontrati.
"Ci risulta che a febbraio, in un campione di guano prelevato insieme ad altri alla fine dello scorso anno attorno al Misericordia — si legge nella lettera che la segreteria territoriale del ‘Nursing Up’ ha inviato al sindaco e al direttore generale dell’Asl — e mandati ad analizzare, sia stata rilevata la presenza di salmonella. Alle luce di questi fatti è forte la preoccupazione per la tutela della salute, soprattutto per i soggetti più ricettivi come i neonati e i bambini, le donne in gravidanza (rischi per il feto), gli anziani, gli ammalati, i soggetti immunodepressi, ma anche rispetto a tutti i cittadini che si recano all’ospedale e, infine, pure per i dipendenti dell’azienda". Ancora più preoccupante, secondo il responsabile dei lavoratori per la sicurezza, Alessandro Salvini, è che nessuno si sia preso il disturbo di comunicarlo neanche, appunto, ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.
"Da febbraio, quando all’azienda è stata comunicata la presenza di tracce di salmonella nel guano di piccione — spiega Salvini — io ne sono venuto a conoscenza solo dopo molti mesi e perché mi sono insospettito del silenzio sulle analisi che sapevo essere state eseguite. Ho chiesto spiegazioni e mi è stato confermato il riscontro di tracce di salmonella. Per questo come sindacato abbiamo deciso di scrivere al sindaco e al direttore generale. Il problema della convivenza di malati e piccioni deve essere affrontato in maniera seria una volta per tutte. Non intervenendo soltanto sporadicamente e con azioni che sono risultate poco incisive. Gli escrementi dei volatili cospargono ancora gran parte di finestre e davanzali del Misericordia e le reti installate, che pure sono costate centiana di euro all’azienda, non sembrano ottenere i risultati sperati.
La situazione è rimasta immutata negli anni, se non peggiorata". Il 'Nursing Up' segnala pure che un mese fa 'si è resa necessaria la disinfestazione di alcuni locali del reparto di radiologia, al piano terra, per la presenza di acari portati dai colombi — prosegue la nota del sindacato —. Per questo, in base alla normativa vigente, trovandoci secondo noi di fronte ad un caso di emergenza sanitaria e di igiene pubblica a carattere locale, abbiamo ritenuto necessario informare il sindaco, in qualità di massima autorità sanitaria locale". La lettera è della fine di settembre e fino a ieri nessuno provvedimento è stato eseguito. Il Nursing Up da tempo fa presente le gravi conseguenze dovute alla presenza di piccioni all’ospedale Misericordia. Il sindacato chiede interventi massicci e risolutivi e che, quando vengono eseguiti i sopralluoghi per accertare lo stato di fatto, siano convocati anche i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.
Cristina Rufini
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