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DRAMMA

Il suo amico l'ha visto morire
L'ultimo saluto ad Andrea

Andrea Magrini, 16 anni, di Sasso d’Ombrone, è morto sabato sera dopo un incidente nella città del Golfo. E' stato sbalzato dal motorino dopo aver preso una buca mentre con lo scooter percorreva una strada di Follonica. L’amico che lo seguiva con un altro scooter ha visto tutto

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Grosseto, 6 ottobre 2008 - Sbalzato dal motorino dopo aver preso una buca mentre con lo scooter percorreva una strada di Follonica. L’amico che lo seguiva con un altro 'due ruote' ha visto tutto. Un sabato sera di tragedia per un weekend che avrebbe dovuto essere di festa. Gli amici di Andrea Magrini, 16 anni, di Sasso d’Ombrone, morto sabato sera dopo un incidente nella città del Golfo, ieri erano tutti a Follonica, disperati e in lacrime, alla camera mortuaria. E’ qui che dopo l’incidente il corpo del giovanissimo studente è stato composto. Uno scontro con un’auto in sosta, un’Audi, nei pressi del PalaGolfo: erano le 19.30 ed Andrea Magrini, dopo esser stato sbalzato dal motorino forse per una buca in strada, è morto praticamente sul colpo battendo la testa sul mezzo in sosta.

 

Il casco, che era regolarmente allacciato, purtroppo è servito a poco. Sembra che il giovane abbia sbattuto il mento. Andrea, che frequentava l’istituto agrario a Grosseto, nel pomeriggio di sabato ha raggiunto Follonica. Avrebbe dormito da un amico e insieme, ieri, sarebbero andati a Pian d’Alma per seguire una gara di moto da cross, una delle sue passioni. Nel tardo pomeriggio, dopo aver trascorso un po’ di tempo a casa nel Golfo, Andrea ha deciso per un giro da solo in motorino, facendosi prestare il Gilera 50 dall’amico. Che, intorno alle 19.30, lo ha raggiunto con un altro motorino nella zona del Capannino. Insieme hanno quindi ripreso la strada di casa. Arrivati nei pressi del Palagolfo Andrea è caduto, sbattendo con violenza contro l’Audi in sosta. L’amico, che lo seguiva con l’altro mezzo, in pratica lo ha visto morire.

 

Una grossa buca sull’asfalto pare sia stata la causa del terribile incidente. L’arrivo dei soccorsi è stato purtroppo inutile. La Croce rossa di Follonica e il personale del 118 hanno tentato per un’ora di rianimare il ragazzo sull’asfalto. Non c’è stato niente da fare. "Un ragazzo buono come il pane, era tutti i giorni con noi sul pullman per la scuola", raccontano i ragazzi che con lui percorrevano il tratto da Sasso d’Ombrone a Grosseto la mattina. Una vita normale con tante passioni quella di Andrea. Il calcio ad esempio: "Sapeva a memoria le formazioni di tutti i team internazionali", ricorda il presidente della Polisportiva Paganico, Maurizio Pesciaroli. Andrea giocava nella squadra degli Allievi del Paganico (in segno di lutto ieri la squadra non ha giocato) , era un giocatore di fascia.
 

Il calcio gli era entrato nel sangue e aveva provato anche a fare l’arbitro, ma poi aveva abbandonato il corso, preferendo calcare il campo da giocatore insieme a quelli che erano tra i suoi più cari amici, i compagni di squadra. "Un ragazzo a cui volevamo bene. Aveva sempre la ricetta per tirare su il morale a tutti", prosegue il presidente Pesciaroli. Nel pomeriggio di ieri, da Follonica, il corpo di Andrea è stato trasferito alla chiesa di San Michele Arcangelo, a Sasso d’Ombrone, dove è stata allestita la camera ardente. Nel pomeriggio di oggi, alle 15.30, i funerali dello sfortunato e giovanissimo calciatore.

Gianluca Domenichelli e Francesco Marinari










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