Notizie Grosseto
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
CARABINIERI

Gioielli da fiaba rubati alla mostra
Razzia delle opere di Orlandini

Venti i pezzi portati via nel pomeriggio di ieri. Si tratta però solo di repliche delle opere originali. Le teche contenenti le opere sono state forzate e sono state facilmente aperte. Il colpo  potrebbe però potrebbe non esser stato messo a segno da professionisti

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Grosseto, museo di Scansano Grosseto, 18 settembre 2008 - Venti gioielli da Oscar. Venti pezzi pregiatissimi, pur se repliche. Tutti rubati dal museo di Scansano, dove erano esposti, durante l’orario di apertura. Ha del clamoroso il colpo messo a segno martedì pomeriggio, tra le 16.30 e le 19, al Museo della Vite e del Vino di Scansano. Qualcuno ha forzato, in un momento di disattenzione della custode, tutte o quasi le teche della mostra dedicata ad Orlando Orlandini, gioielliere di fama mondiale, di origine scansanese. Portando via una ventina di pezzi in argento placcato oro: repliche dei gioielli originali, ma comunque produzioni di grande valore. Serve un anno per realizzare uno di questi pezzi. Sarebbero state almeno due persone a portare a termine il colpo, sul quale indagano i carabinieri di Scansano, supportati dalla Compagnia di Pitigliano. La mostra, che avrebbe chiuso i battenti il 30 settembre, martedì ha aperto come sempre alle 16.30. La custode non ha notato niente nel giro di routine.

 

L’ingresso è libero e durante l’estate (l’esposizione ha avuto inizio a luglio) le visite sono state continue. Forse in un momento di distrazione della custode stessa i ladri hanno agito. Sono andati al piano seminterrato forzando le teche e portando via una ventina di gioielli, la gran parte della collezione in mostra. La custode si è accorta di tutto intorno alle 19, alla chiusura. "Repliche degli originali, non portiamo mai i pezzi veri alle esposizioni — dice Orlandino Orlandini, decine di premi, tra cui gli ‘Oscar della gioielleria’ e clienti da tutto il mondo con patrimoni a nove zeri — Sono spiacente per i ladri: le loro signore potranno apprezzare il design dei nostri pezzi, ma dal punto di vista finanziario non hanno fatto il colpo del secolo". 80mila euro il valore complessivo, soprattutto per la minuziosa manodopera dei gioielli, tutti pezzi da esposizione, non facenti parte di una collezione in commercio. Pezzi unici, molto difficilmente smerciabili.

 

"Non c’erano telecamere, l’allarme era disattivato perchè il museo era aperto — dice il capitano Antonio Memoli, della Compagnia dei carabinieri di Pitigliano — Le teche sono state forzate e quindi aperte. I ladri sono usciti probabilmente da una porta di sicurezza. Lasciata intatta una teca che conteneva anelli e girocolli della casa orafa. Il museo è su due piani più il seminterrato, dove appunto è avvenuto il furto. La sicurezza, durante l’orario di chiusura, è garantita da un allarme. Ma quando la struttura è aperta chiunque può entrare. Gli uomini dell’Arma stanno analizzando alcuni elementi che sono stati ritrovati sul luogo del furto e hanno sentito la custode. Difficile comunque che si tratti di professionisti: in pochi avrebbero rischiato per poi avere in mano solo delle repliche. La mostra chiuderà i battenti, concludendosi prima del termine. Ieri mattina un cartello annunciava che per un giorno il museo sarebbe rimasto chiuso. "I pezzi della mostra erano coperti da un’assicurazione di circa centomila euro", dice il sindaco di Scansano Marzio Flavio Morini, amareggiato per il furto ad una mostra alla quale aveva tenuto in maniera particolare per celebrare un gioielliere partito da Scansano per conquistare il mondo. Le indagini dei carabinieri intanto proseguono.

Francesco Marinari










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

LA FOTO DEL GIORNO

Puccini

Tanti concerti
per la 'Puccini'

E' ricco di appuntamenti il calendario della 'Corale Puccini' diretta dal maestro Francesco Iannitti Piromallo. Il primo avrà luogo il 7 settembre nella parrocchia di Montorsaio in occasione della Festa della Madonna del Rifugio