L’avvocato Massimo Finotto aveva chiesto la scarcerazione o in subordine gli arresti domiciliari che sono stati concessi dal giudice. Giancarlo Tonelli lascerà Grosseto sarà accompagnato a Terni, e a casa attenderà i prossimi sviluppi. Secondo la Procura resta in piedi l’ipotesi del tentato omicidio. La difesa pensa a una perizia per dimostrare le intenzioni di Tonelli
Grosseto, 23 luglio 2008 - Torna a casa Giancarlo Tonelli, l’imprenditore edile di 74 anni, che sabato mattina ha sparato al figlio Carlo (36) davanti alla reception del residence Sole Maremma. Il giudice delle indagini preliminari, Marco Mezzaluna, ha sciolto ieri mattina la riserva in merito alle misure cautelari. L’avvocato difensore, Massimo Finotto, aveva infatti chiesto la scarcerazione o, in subordine, gli arresti domiciliari. Tonelli lascerà il carcere di Grosseto oggi alle 8.30 e arriverà a Terni verso le 11. Il trasferimento non è stato possibile ieri, ma soltanto perché non c’erano mezzi a disposizione per la polizia penitenziaria. Convalidato l’arresto, dopo il lungo interrogatorio che si è svolto nel carcere di via Saffi lunedì pomeriggio, l’imprenditore attenderà nella sua residenza di Terni i prossimi sviluppi delle indagini coordinate dal sostituto procuratore Giuseppe Coniglio.
Un’udienza di convalida andata avanti per più di due ore, nel corso della quale Tonelli ha ripercorso l’intera vicenda, sostenendo di fronte al Gip di aver sparato quei cinque colpi di pistola per difendersi dall’aggressione del figlio, che proprio quella mattina gli si era già rivolto in modo violento. Tonelli ha mostrato i lividi che gli sono rimasti addosso da quella collutazione, che secondo l’avvocato difensore anche il figlio, che rimane ricoverato al Misericordia, avrebbe confermato. Ricoverato all’ospedale grossetano, Carlo Tonelli è stato sottoposto con successo all’operazione durante la quale sono stati estratti i due proiettili che lo hanno ferito, con gravi lesioni al femore.
Su questo aspetto si sta concentrando l’attività di indagine. Il reato contestato a Tonelli, infatti, è ancora il tentato omicidio, al quale si aggiunge il porto abusivo di arma da fuoco, ma il giudice dovrà valutare, sulla base dei prossimi sviluppi, la richiesta della difesa di modificare l’accusa in 'lesioni'. Già nell’ordinanza con la quale il Gip ha disposto i domicliari, infatti, sono citate entrambe le ipotesi: tentato omicidio o lesioni aggravate. Secondo il difensore sarebbe infatti mancata la volontà di uccidere. I primi due colpi sparati a terra, per dissuadere Carlo dai suoi propositi aggressivi, e gli altri tre colpi che "nel corso della colluttazione hanno ferito il figlio", come spiega l’avvocato difensore che all’uscita del carcere, lunedì pomeriggio dopo l’udienza di convalida, aveva già detto che "non può essere escluso il caso fortuito per le ferite al femore, e forse su questo aspetto sarà necessario procedere a una perizia balistica che chiarisca nei dettagli le traiettorie dei proiettili e le circostanze in cui questi sono stati sparati".
Cinque colpi partiti da quella calibro 38, alle 8.30, di fronte alla reception del residence, in un sabato mattina di arrivi e partenze. Due versioni contrastanti, quella del figlio e quella del padre, divisi da dissapori che sarebbero nati già da qualche tempo, riguardo la direzione dello stesso residence, di cui il padre è titolare, affidata al figlio minore, Carlo. Quello che si delinea, anche se raccontato in due divergenti versioni, è il quadro di un dramma familiare, che al momento sembra legato a questioni di carattere economico, affari. L’organizzazione del residence, di cui sarebbe amministratore il figlio maggiore, Giovanni, al quale sono affidati importanti incarichi in tutto il gruppo di società e aziende di cui l’imprenditore è titolare.
Riccardo Bruni
In otto piazze e sei musei della provincia di Grosseto si svolgerà la mostra 'Under the skin', dove verranno esposte più di 100 sculture dell'artista tedesco Dietrich Klinge. La mostra sarà aperta fino al 30 settembre. Alcune sculture pesano più di una tonnellata, è stata necessaria una gru