E' scoppiata una bomboletta spray e poi l'inferno. Una serie di esplosioni che hanno trasformato il capannone in un gigantesco rogo, dove ha perso la vita un operaio romeno di 47 anni (in alto nella foto). Un altro operaio è rimasto gravemente ferito, ha ustioni sul settanta per cento del corpo ed è ricoverato all'ospedale di Pisa
Grosseto, 27 giugno 2008 - Lo scoppio di una bomboletta spray di deodorante. Poi l’inferno. Un’esplosione dietro l’altra fino a trasformare il capannone in un unico, gigantesco, rogo che non ha lasciato scampo a un operaio mentre un altro, con ustioni sul settanta per cento del corpo, è gravissimo all’ospedale di Pisa dov’è stato trasportato in elicottero. L’incendio si è scatenato ieri intorno alle 14 all’Agrideco, azienda che si occupa di raccolta, selezione, inertizzazione e smaltimento di rifiuti speciali, anche pericolosi.
Sembra, e su questo l’indagine sarà accurata, che i servizi antincendio non fossero nelle migliori condizioni; le bocchette non potevano pescare dai pozzi artesiani perché ricchi di arsenico, ma non avrebbero raggiunto neppure una pozza di acqua potabile. Già nell’agosto di due anni fa ci fu un episodio analogo; allora le fiamme partirono alle cinque del mattino da un carico di carta su un camion fermo nel capannone, ma il tempestivo intervento dei vigili del fuoco e il fatto che a quell’ora nessun operaio fosse presente in azienda limitò i danni. Ieri le cose sono andate diversamente.
Le migliaia di bombolette spray erano arrivate su un camion che Doru Martin, 47 anni, operaio di nazionalità romena, stava scaricando utilizzando una piccola gru munita di una morsa. Doveva prelevarle dal cassone del tir e sistemarle - pare - nel trituratore. Durante queste operazione sarebbe avvenuta l’esplosione. Alcuni operai che stavano lavorando in un’altra area del piazzale dicono di avere sentito un colpo molto forte e poi visto le fiamme, che in pochi secondi hanno divorato l’interno della struttura. Un operaio, Mario Cicchiello, 60 anni, è rimasto ustionato, ma è riuscito a uscire in tempo anche grazie all’aiuto di alcuni colleghi, fra cui il figlio, dipendente della stessa azienda. Per Martin, invece, non c’è stato scampo.
Il suo corpo, sbalzato ad alcuni metri di distanza, completamente carbonizzato, è stato recuperato dai vigili del fuoco solo dopo un lungo lavoro di spegnimento. Fuori dal piazzale, con gli altri operai in attesa di notizie c’erano anche la moglie e una delle figlie. Hanno sperato fino all’ultimo, sapendo bene che era davvero la speranza della disperazione. Altri due operai sono rimasti feriti e medicati, ma le loro condizioni non sono preoccupanti. Un’intensa nube nera si è sprigionata dal capannone, perché le fiamme hanno aggredito anche una catasta di pneumatici, e per precauzione i sindaci di Scarlino e Gavorrano - in attesa di conoscere l’esito delle rilevazioni dell’Arpat - hanno invitato i cittadini a tenere chiuse le finestre e a non uscire. La scuola materna di Scarlino oggi resterà chiusa su ordine del sindaco.
Le indagini sono condotte dai carabinieri che si sono avvalsi del Noe di Grosseto, diretto dal capitano Florindo Rosa; accertamenti anche da parte della Medicina del lavoro che "intende verificare - spiega Pietro Catalano, responsabile del servizio - l’idoneità degli impianti". I carabinieri hanno sequestrato capannone, uffici e tutta la documentazione presente in azienda, sia cartacea sia informatica, e hanno avviato un’indagine che dovrà accertare la presenza all’interno dei locali di tute ignifughe, maschere a ossigeno e sprinkle antincendio. L’Agrideco produce un fatturato annuo di circa 30 milioni di euro, e ha due sedi in Romania.
Oggi alle 18 il prefetto di Grosseto, Francesca Cannizzo, ha convocato una riunione alla quale parteciperà anche l’assessore regionale all’Ambiente, Anna Rita Bramerini. "Sull’incidente - commenta - vogliamo chiarezza sulle dinamiche e sulle responsabilità". Mezz’ora di sciopero è stata indetta oggi da Cgil, Cisl e Uil per tutta l’area dove si è consumata la tragedia.
Luca Mantiglioni
L'attore fiorentino sarà in scena il 7 agosto al Teatro delle Rocce di Gavorrano. Racconterà le vicende di un artista in tournée, attraverso parti recitate sia in forma di monologo sia in dialogo con gli amici musicisti. Confessa agli spettatori il prezzo da pagare per essere quello "che il destino lo ha destinato ad essere"