Una telefonata anonima ha fatto scattare i controlli. Le tracce hanno portato ad un grossetano, denunciato a piede libero per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nell'appartamento di un 42enne la Polizia ha trovato 113 grammi di hashish già confezionati in diversi panetti, pronti per la vendita
Grosseto, 26 giugno 2008 - Una telefonata anonima, arrivata in Questura, ha indirizzato gli uomini delle Volante sulle tracce di un grossetano, che al termine dell’operazione è stato denunciato a piede libero per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. E’ avvenuto domenica, quando verso le 13 è arrivata alla polizia la telefonata che avvertiva di un tizio che stava vendendo droga in strada. Quando però gli uomini della squadra Volanti sono arrivati sul posto non hanno trovato nessuno.
E’ stato necessario quindi riascoltare la telefonata, registrata, per ottenere tutte le informazioni necessarie a identificare il 'sospetto spacciatore', definito dal dirigente Armando Buccini "già noto per questioni legate allo spaccio". Gli uomini della Questura sono quindi tornati sul posto, stavolta con un nome e un indirizzo. Marco Ceccarelli (42 anni) vive infatti in via Grecia, con il padre. Nel suo appartamento gli uomini della Questura, arrivati per una perquisizione, hanno trovato 113 grammi di hashish già confezionati in diversi 'panetti', pronti per la vendita al dettaglio.
Tutti della stessa lunghezza, erano stati probabilmente preparati con l’aiuto di un righello di metallo trovato insieme a calcolatrici e bilancini elettronici.I secondi usati per preparare i panetti, ognuno sui dieci grammi, le prime per tenere la 'contabilità' dell’attività, stando a quanto ricostruito dagli inquirenti. Nell’appartamento sono stati trovati anche 720 euro, in vari tagli, da 5 fino a 50 euro, che la polizia ritiene provento dell’attività illecita contestata al grossetano, che risulta 'disoccupato'. Tutto il materiale è stato ovviamente sequestrato.
A fornire poi un’apparente conferma dell’attività illecita, la polizia ha trovato nell’appartamento del grossetano anche un biglietto. Il foglietto, scritto a mano, sarebbe in realtà una sorta di corrispondenza che a quanto pare Ceccarelli aveva con il fratello, che in questo momento si trova in carcere. Nel biglietto si fa riferimento a somme di denaro ricevute, e proprio su queste informazioni gli uomini della Questura stanno portando avanti ulteriori accertamenti. Il valore della merce sequestrata, ipotizzando un prezzo al dettaglio di dieci euro al grammo, sarebbe di poco superiore ai 1.100 euro.
R.B.
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