Grande successo per l'iniziativa di Ascom e Comune. I grossetani si sono lasciati sedurre dalla grande quantità di spettacoli, forse neanche gli organizzatori si aspettavano una partecipazione così grande. Un successo senza precedenti per una manifestazioni che non ha avuto eguali in passato
Grosseto, 23 giugno 2008 - E’ stata per una notte una città sconosciuta a se stessa, che balla, si muove sinuosa tra le vie e le piazze del centro, riscopre la voglia di stare insieme e divertirsi. Abituati al coprifuoco serale, allo spopolamento estivo, i grossetani ma anche i turisti si sono lasciati sedurre dalla miriade di spettacoli. Forse nessuno, neanche gli organizzatori si aspettavano una partecipazione così grande.
La notte bianca, ideata e realizzata da Ascom Confcommercio insieme al Comune, in collaborazione con 'Kalimero', ha coinvolto negozi, ristoranti, bar e locali che sono rimasti aperti fino a tarda ora, presi d’assalto da un fiume di persone insaziabili. Corso Carducci si è vestito di gioielli, oggetti d’arredamento, abiti, profumi, mentre lo 'sdruscio' non era mai stato tanto intenso.
Il via istituzionale nel tardo pomeriggio alla Chiesa di San Pietro, con il vicesindaco Lucia Matergi. Gli spettatori della Notte Bianca hanno toccato tutte le età. La musica la protagonista assoluta. Ad esibirsi il Centro didattico Rockland, in piazza del Sale, gli allievi della Performance in piazza Dante, il cui concerto è stato aperto da uno scatenato Paolo Regina, direttore dell’Ascom. Nella piazzetta di fronte al Monte dei Paschi i Cool Cats hanno trascinato con i loro ritmi blues e country i passanti che li hanno seguiti con i movimenti del corpo.
Molto applauditi anche i Norge, cover band ufficiale italiana dei Led Zeppelin, di scena al Gallery Cafè prima di lasciare il palco ai Fucktotum. E poi il jazz dell’Electric Bop Quartet, andato in scena in piazza San Michele, i Due di note alla birreria Hungry Years, i My awesone mixtape al Caffè Ricasoli, l’esibizione itinerante dell’ensemble di ottoni Debussy. Ma anche balli latino-americani, gli appassionati dei quali non mancano di certo, musica classica, proiezioni cinematografiche e rappresentazioni teatrali, danza, visite guidate ai musei e alle mostre, spettacoli al Cassero. Un successo senza precedenti per una manifestazione senza precedenti. Ma se, come diceva lo scrittore Luciano Bianciardi, 'successo' è solo il participio passato del verbo succedere, guardiamo a nuove sfide. Adesso da conquistare ci sono le Mura medicee.
Irene Blundo