Firenze, 3 febbraio 2016 – Alessandro, 27 anni, è laureato in Scienze politiche. “Pensavo di lavorare nel campo amministrativo, invece poi mi si è aperta questa porta. Una bella occasione. Ho scoperto che lavorare nel mondo del web può essere molto stimolante”. Ecco uno dei 30 giovanissimi diventati ‘digitalizzatori’ grazie al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, a Unioncamere e a Google Italia che, insieme, hanno dato vita al progetto ‘Crescere in digitale’. Un modo per offrire una chance ai Neet nel campo delle nuove tecnologie e allo stesso tempo per accrescere il livello di digitalizzazione delle piccole e medie imprese. Una scommessa che sembra vincente.

Stamani nell’auditorium PromoFirenze si sono dati appuntamento i primi 30 giovani che hanno concluso il corso di formazione online creato da Google. 50 ore di lezione durante le quali hanno imparato a creare un sito, hanno appreso le nozioni fondamentali del web marketing e hanno capito come districarsi tra i social media. I ragazzi hanno incontrato le 40 aziende del territorio partecipanti al progetto. Artigiani e studi professionali che vogliono puntare sul web per svilupparsi. Così, per i ‘digitalizzatori’ adesso si aprirà un periodo di praticantato (sei mesi retribuiti). Poi, la speranza è che arrivi l’agognato contratto di lavoro. Mentre i più intraprendenti potranno tentare la carta del mettersi in proprio.

A dare il benvenuto ai ragazzi, il presidente della Camera di Commercio di Firenze Leonardo Bassilichi, il public policy manager di Google Italia Diego Ciulli, il consigliere del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Donato Montibello e il responsabile centro studi Unioncamere Domenico Mauriello. “Un progetto che funziona, dato che 15 ragazzi sono già al lavoro – le parole di Bassilichi -. Ci aspettiamo però una maggiore adesione sia da parte dei giovani che delle imprese. Possibile che ce ne siano solo 40 pronte ad imboccare il necessario cammino della digitalizzazione?”.

Secondo quanto emerge dai dati del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, le competenze digitali sono sempre più essenziali per le imprese che nel corso del 2015 hanno previsto oltre 47mila assunzioni programmate per figure con questo tipo di professionalità.