Firenze, 31 gennaio 2018 - Corvino, probabilmente, dovrà andare contro una delle sue regole non scritte che gli impediscono di chiudere affari nell’ultimo giorno di mercato. Questa volta no, perché la situazione attorno a Babacar e Sanchez è in ebollizione. Iniziamo dall’attaccante senegalese. (CRISI VIOLA, DAI LA TUA OPINIONE CON UN'EMAIL - LEGGI).

La corte del Sassuolo si fa sempre più pressante anche perchè la società di Squinzi è adesso una delle poche che ha liquidità da immettere sul mercato e perché ha pedine importanti che fanno gola.

Una tra tutte, Politano, sempre più oggetto del desiderio del Napoli. Proprio la definizione della trattativa con gli azzurri darebbe il via libera alla giostra degli incastri, con la Fiorentina pronta a far partire Babacar per Sassuolo appena il Napoli avrà definito la cessione di Matteo Politano (’93) a non meno di 25 milioni. Intanto dal Sassuolo è arrivato in prestito con diritto di riscatto l'attaccante Diego Falcinelli.

Soluzione gradita da Corvino che in un colpo avrebbe comunque monetizzato la cessione di un giocatore in scadenza e allo stesso tempo assicurato un attaccante di prospettiva e, comunque, utile per colmare la lacuna in rosa dopo l’addio del numero 30.

Nell'operazione è entrato in pista pesantemente Mino Raiola, procuratore che segue gli affari del senegalese insieme a Patrick Bastianelli, che ha avuto un lungo colloquio con il Sassuolo proprio per provare a sbloccare la trattativa, che si concluderà solo se le due società si troveranno d’accordo su prezzo e modalità di pagamento, considerato che l’intesa tra Sassuolo e Baba c’è già sulla base di un ritocco dell’attuale contratto e un triennale (opzione per il quarto) sul piatto. Ipotesi che potrebbero concretizzarsi nelle prossime ore. Le due parti si sono aggiornate e torneranno ancora a parlarsi.

Capitolo Sanchez. L’interesse del Verona per il centrocampista viola si è infranto per il tentativo che l’Espanyol starebbe facendo per riaprire un canale con la Fiorentina. L’arrivo di Dabo, infatti, avrebbe di fatto liberato il colombiano, pronto a valutare le offerte anche se ci sono pochi margini di manovra dettati dai tempi ristretti. Restare a Firenze è una prospettiva che non lo alletta, considerato che ci sono i mondiali. Un’ipotesi di prestito per i prossimi sei mesi non è da scartare.