La sfida contro i Salentini e la polemica sulla fidanzata di Cerci e i messaggi Facebook. Delio Rossi: "Diffido dai social network"
Firenze, 15 gennaio 2012 - Dare un senso nuovo alla stagione della Fiorentina con una vittoria contro il Lecce: questo vogliono i viola nella sfida di oggi alle 15. Serve dare continuita' al successo di Novara e confermare i
progressi nel gioco mostrati nonostante la sconfitta nella sfida di Coppa Italia: Delio Rossi scalda i motori alla sua Fiorentina imbottita di giovani ma mette in guardia dalle insidie della gara del Franchi.
''E' la classica partita in cui abbiamo tutto da perdere e nulla da guadagnare, il Lecce ha fatto la maggior parte dei punti fuori casa - ammonisce il tecnico viola - Vincere ci permetterebbe di affrontare un altro tipo di campionato. E' una gara molto delicata, la piu' importante della mia gestione''.
Anche perche' viene dall'eliminazione dalla Coppa Italia che comunque e' stata digerita bene dai sostenitori viola: ''Non so come e' stato accolto dai tifosi il 3-0 con la Roma, non leggo e non sento nulla, sono come Ulisse. E penso solo a tirar fuori il meglio da questo gruppo. Comunque all'Olimpico non abbiamo subito il match e gia' questo e' un passo avanti fondamentale anche se la strada da fare e' ancora tanta. I giovani? Li sto impiegando perche' nonostante l'inesperienza in questo momento mi danno qualcosa di piu'''.
Sara' cosi' pure domani anche se al solito il tecnico romagnolo decidera' la formazione all'ultimo e tra i ballottaggi c'e' quello in attacco, insieme al lanciatissimo Jovetic, tra Ljajic e Cerci. Quest'ultimo fra l'altro, reduce finora da una stagione discussa, e' al centro dell'ennesimo caso scaturito da alcune polemiche dichiarazioni verso la Fiorentina e Rossi della sua fidanzata esternate via Facebook.
''Facciamo un mestiere non facile, di dominio pubblico. Non parlo del caso specifico di Cerci ma spesso la nostra fortuna dipende anche dal sapersi scegliere le persone che ci stanno vicino, dietro un grande uomo c'e' sempre una grande donna. Fermo restando che un giocatore a mio avviso deve essere sempre valutato per quanto fa in campo, deve far parlare il campo e non le fidanzate, i procuratori, i fratelli o altri. Diffido dei social network".
Se domani Cerci sara' fischiato? "Meglio i fischi dell'indifferenza. E comunque se uno ha gli attributi deve dimostrarlo. Giocare a calcio non e' solo colpire un pallone ma avere spessore morale e tecnico per reggere alle pressioni. Le mie scelte sono sempre finalizzate al bene della Fiorentina, l'interesse singolo viene sempre dopo quello della squadra. Non posso tenere tutti bravi, non sono Maria Teresa di Calcutta. Tornando a Cerci ha grandissime qualita' ma e' abituato ad andare a briglie sciolte, sta a me quindi incarnarlo''.
Tra i 20 convocati c'e' per la prima volta il difensore Felipe: ''Ha esperienza nella difesa a tre, mi servono almeno 5-6 centrali, se li ho in casa non vedo perche' andarli a prendere altrove''. Assente ancora Santiago Silva in partenza per l'Argentina dove lo attende il Boca Juniors: per lui tre anni di contratto e circa due milioni di euro al club viola.