Fiorentina, solo vincere
a Genova aiuterà
a uscire dalla crisi
Della Valle e Mihajlovic: il giorno del giudizio
Firenze, 16 ottobre 2010 - Vietato fallire. Vietato scivolare ancora più in basso. Eppure sull’orizzonte della Fiorentina c’è la sfida (in trasferta) a casa della Sampdoria. E non si tratta di una sfida qualsiasi.
Lo sanno bene i giocatori viola, anche e soprattutto dopo la consueta visita del venerdì firmata Andrea Della Valle. Lo sanno i giocatori e l’ex presidente, dunque, come ne è convintissimo Sinisa Mihajlovic chiamato domani alla sua domenica più difficile.
La Fiorentina, la sua Fiorentina, ha assoluto bisogno di punti, di una vittoria scacciacrisi, di un successo che le ridia una boccata di ossigeno per sfuggire dalla palude delle squadre che si daranno battaglia nella lotta per non retrocedere. Non è lì che Della Valle e Mihajlovic volevano vedere la squadra viola, ma la classifica (ovvero i numeri di questa prima fase della stagione) sembra — al momento — aver cancellato i sogni dell’estate. Ora è il momento di stringere i denti, di fare i conti con la paura di considerare partite come quella di domani, la chiave essenziale per iniziare la risalita in una stagione nata nel modo peggiore.
E’ questo quello che Della Valle ha detto e ha chiesto alla squadra nella giornata di ieri. Non ci sono stati discorsi o proclami pubblici, questa volta, nel venerdì di ADV. L’ex numero uno del club ha distribuito fiducia ad allenatore e giocatori in attesa di un match sul quale potrebbero pesare a livello psicologico le mille pressioni delle ultime ore con la Fiorentina obbligata (o quasi) a conquistarsi una vittoria scaccia-crisi contro un avversario temibile come la Samp di Pazzini e Cassano.
Della Valle ha seguito l’allenamento insieme al vice presidente Cognigni e il ds Corvino. Riferimenti alla Cittadella? Nessuno, anche se pare che ADV — dopo un sopralluogo — sia rimasto soddisfatto di come stiano procedendo i lavori nell’area dei Campini, lavori che dovrebbero consegnare alla Fiorentina il mini-centro sportivo cittadino, indispensabile per far allenare la squadra in uno spazio tutto suo.
Poi ADV ha discusso con l’allenatore dei problemi di formazione, ha espresso la sua soddisfazione per il recupero di pedine importanti come Vargas e Gilardino e infine, in sede, ha dato insieme a Corvino una prima occhiata al futuro, anche in vista del mercato del prossimo gennaio.
E subito il discorso è scivolato sulla possibilità di proporre un contratto all’ex Maresca, svincolato, e già al lavoro con la maglia viola della Primavera per mantenere la condizione fisica e trovarsi così una nuova squadra. Squadra che potrebbe essere proprio quella di Mihajlovic, specie nel caso — a gennaio — si arrivasse alla cessione di un centrocampista fra Bolatti e Zanetti, con quest’ultimo seriamente candidato a trasferirsi al Parma.
Ma torniamo alla partita di domani. Oltre ai punti per fuggire dalla zona pericolo della classifica, Mihajlovic ha un altro obbligo: quello di dare alla formazione viola una traccia di gioco definitiva e da utilizzare poi nelle prossime partite a cominciare dal match con il Bari di sabato prossimo a Firenze. Il cambio di modulo — sicuramente giustificato dalla raffica di infortuni con cui la squadra viola ha dovuto convinvere — ha finora impedito alla Fiorentina di trovare un assetto definitivo. Mihajlovic ha detto anche questo a Della Valle e proprio questo potrebbe essere anche lo spunto per tentare di disegnare le manovre di mercato del prossimo inverno. Gli uomini di Corvino sono già al lavoro in mezza Europa. Il futuro, forse, è già dietro l’angolo.
Riccardo Galli


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