Fiorentina: Ljajic
o Cerci, ecco la scelta
di Mihajlovic
Vargas stop, c'è l'alternativa. Ma potrebbe esserci una sorpresa: lìex romanista e lo slavo insieme?
Qual è la migliore formazione titolare, in assenza di Jovetic? Dì la tua
Firenze, 3 settembre 2010 - Mihajlovic davanti a un bivio, ma per fortuna le alternative — e i giorni per riflettere sulla scelta tecnica migliore — non mancano. Guardando alla ripresa del campionato — i viola domenica 12 alle 15 saranno impegnati in trasferta a Lecce — sembra proprio che Sinisa Mihajlovic possa quantomeno godere di maggiore scelta rispetto a quelle che erano le defezioni in occasione dell’esordio contro il Napoli.
Anche se le assenze comunque restano importanti e pesanti, a cominciare da Jovetic per arrivare agli squalificati Gamberini e Vargas (entrambi disponibili per la gara al ‘Franchi’ di sabato 18 alle 18), il tecnico serbo potrebbe decidere di rivedere e rimodellare la sua prima formazione, trovandosi di fronte a un bivio dettato dall’utilizzo di uno fra Cerci e Ljajic. Anche se, nell’alchimia della tattica, non si può escludere a priori l’impiego contemporaneo dei due giocatori. Potrebbe essere però l’ultimo volto del mercato viola, la novità principale della Fiorentina di scena in Salento. Arrivato soltanto quarantotto ore prima della gara contro il Napoli, Alessio Cerci da Velletri si è ritrovato subito in campo, nella ripresa.
Impressionando tutti per l’ottimo e grintoso approccio alla gara con il Napoli. Un segnale importante, quello lanciato da Mihajlovic , che potrebbe anche preludere a una maglia da titolare per Cerci, dettata appunto dall’assenza forzata del peruviano. Oltre a ciò, con Ljajic destinato a tornare prima di Lecce nelle migliori condizioni fisiche, la linea offensiva alle spalle di Gila potrebbe essere composta dall’accoppiata di giovanotti accanto a Marchionni. Cerci ha fatto intendere di prediligere la fascia destra, ma l’ipotesi potrebbe essere suggerita dall’inserimento di Ljajic alle spalle di Gilardino e dal ritorno di D’Agostino al fianco di Montolivo.
L’alternativa a questa scelta, più cauta ed equilibrata, è un ballottaggio secco fra Cerci e Ljajic, con conseguente conferma di D’Agostino trequartista e del duo Montolivo-Zanetti in mezzo. Considerati i chiari di luna delle recenti settimane, con l’infermeria se non piena zeppa comunque affollata (e di pezzi pregiati), la buona notizia per Mihajlovic è quella di poter contare su una scelta più ampia rispetto al passato prossimo.
Dubbi, di diversa natura però, ci sono da sciogliere anche in difesa. Se è vero che Frey ha vinto — almeno per il momento — il ballottaggio con Boruc — la maglia da titolare nella prima uscita in campionato ne è stata la conferma —, è altrettanto vero che ancora la retroguardia della Fiorentina sembra tentennare. A volte pericolosamente. Felipe, tanto per fare un nome, ha sofferto fin troppo nel precampionato, ritrovandosi da titolare contro Tottenham e Valencia a riserva nel match con il Napoli, mentre la coppia Kroldrup-Natali sembra avere ancora un pizzico di ritardo nel trovare la giusta condizione. Il primo tempo contro Cavani e compagni lo ha testimoniato. Anche sulle corsie, infine, sia De Silvestri che Pasqual non sono sembrati in grandissimo spolvero.
Insomma, in attesa del ritorno di Gamberini, l’allenatore viola deve trovare la quadratura del cerchio facendo di necessità virtù. Come a dire, riproponendo la linea a quattro già schierata domenica.
Dubbi e certezze da gestir anche alla luce degli impegni in nazionale di ben sette giocatori. Soltanto da giovedì la Fiorentina ritroverà Gilardino, Montolivo, De Silvestri, Bolatti, Vargas, Kroldrup e Boruc, e soltanto da quel momento Mihajlovic potrà fare il punto sulle condizioni dei singoli.
Simone Boldi


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