Calciomercato estivo chiuso
Corvino: "Sono soddisfatto"
“Alla luce dei risultati sportivi che abbiamo ottenuto in queste stagioni possiamo ritenerci soddisfatti del lavoro svolto. Dopo il primo mercato in viola, questo è stato il più duro”
Firenze, 1 settembre 2010 - Chiuso definitivamente il calciomercato estivo la Fiorentina valuta le decisioni prese. Mihajlovic può adesso pensare al futuro insieme alla rosa completa di 26 calciatori. Nuovi arrivi e poche partenze (Gobbi e Keirrison) ma la 'viola' ha adesso un compito preciso: iniziare un campionato in modo brillante con 'vecchi' e nuovi giocatori. Come è possibile leggere sul sito ufficiale della squadra (www.violachannel.it), Pantaleo Corvino va oltre i rimpianti che ci sono nelle fasi di mercato e risponde con efficaci frasi alle domande dei giornalisti:
“Alla luce dei risultati sportivi che abbiamo ottenuto in queste stagioni possiamo ritenerci soddisfatti del lavoro svolto. Abbiamo dato tante emozioni e gioie ai nostri tifosi durante gli utlimi campionati. Quest'anno attraverso sforzi economici abbiamo cercato di migliorare il nostro patrimonio tecnico partendo da una una buona base e mantenendo un organico di qualità. Andiamo avanti con una rosa di 26 calciatori, con tre nuovi innesti come Boruc, D'Agostino e Cerci. La Fiorentina in questi anni, dopo l'Inter, è la squadra che ha impressionato di più. Dopo cinque anni questa società può anche essere criticata, ma troviamo degli equilibri, perché sarà un anno pericoloso. Non perché la Fiorentina si è indebolita, ma perché le altre squadre si sono rafforzate. Aiutiamoci, stringiamoci, perché sarà un anno importante, un anno particolare”.
Insuà? “Era un affare comprarlo dal Liverpool, ma non era un affare concedere un milione e due di ingaggio”.
Munoz? “Avevo un'opzione, poi il calciatore si è infortunato, così abbiamo preferito investire in altro modo”.
Bolatti? “L'ho pagato tre milioni e trecentomila euro, ne stavo prendendo quasi il doppio, ma il ragazzo ha preferito restare”.
Lucarelli? “Abbiamo logiche tecniche ed economiche che dobbiamo rispettare”.
Ignovski e Nastasic? “Non confermo e smentisco mai questo tipo di domande”.
L'impegno dei Della Valle? “Chi ha dei dubbi è solo pessimista. E' evidente lo sforzo della proprietà, dai campini all'organico di squadra”.
Chi è la regina del mercato estivo? “Delle piccole direi che il Parma ha lavorato molto bene”.
Il rifiuto più grosso? “Quando vendi bene, vuol dire che hai comprato bene. Prima di essere un buon venditore devi essere un buon compratore. Non ho rifiutato nessuna offerta, perché le società sanno che noi il cartello vendesi non lo esponiamo per nessuno. Solo chi non è motivato può partire. Nessun è andato a bussare ai calciatori e di conseguenza a me non è arrivata nessun a richiesta”.
Il mercato estivo delle Fiorentina? “Dopo il primo mercato in viola, questo è stato il più duro”.
Rimpianti? “In ogni fase di mercato rimangono rimpianti, ma mi ci sono abituato”
La situazione Mutu con il Chelsea? “Dopo novembre non credo che Mutu avrà problemi”.
La Fiorentina di Mihajlovic non doveva nascere sul 4-3-3? “Davanti al desiderio di rimanere a Firenze da parte di diversi calciatori in partenza, il nostro tecnico ha deciso di cambiare modulo per andare incontro alla squadra”.
Tetto ingaggi più alto con Boruc come alternativa? “Aver rinunciato alla cessione di Mutu ha condizionato molto il mio lavoro. Quando però ti capitano alternative di qualità, devi anche rischiare di alterare il monte ingaggi. Con la nuova legge sugli extracomunitari ogni anno devo averela possibilità di averne uno in uscita se voglio usufruire di un quadro mondiale”.
C'era proprio bisogno di un'alternativa a Frey? “Ho pensato all'eventuale partenza di Avramov e a potenziare la squadra. Ricordo anche che Frey ha una clausula rescissoria che permette la sua partenza da un momento all'altro”.
Pensavate di partire sin da giungo con Pasqual e Gulan a sinistra? “Pasqual è senpre stato un giocatore importante della rosa, trovarne uno più bravo non è facile”.


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