Cerci e Vargas
già al top
Miha promuove
la squadra
L'analisi dopo il pari col Napoli. Gila? E' troppo solo
Firenze, 31 agosto 2010 - Sinisa Mihajlovic ha trascorso la giornata di ieri a rileggere gli appunti presi domenica notte al termine del pareggio con il Napoli. «Sono molto contento, meritavamo la vittoria», è stato il commento a caldo, seguito da una serie di considerazioni che poi altro non sono che un primo bilancio della stagione appena iniziata. Ci sono dati molto favorevoli e ce ne sono altri sui quali l’allenatore dovrà lavorare. Per migliorare, far crescere e rendere ancora più competitiva la sua Fiorentina. E fra le cose migliori della formazione di Miha c’è senza dubbio la grinta e il carattere che la squadra ha dimostrato andando a recuperare una partita iniziata male. Non era facile tenere testa, reagire e andare a dar fastidio al Napoli. Non era facile rialzare la testa dopo una botta come quel gol (fantasma) di Cavani, eppure la Fiorentina firmata Mihajlovic ha dimostrato la personalità e la forza psicologica giuste.
Altro dato fondamentale: la qualità di Cerci. L’ultimo acquisto gigliato è rimasto in campo per un pezzetto di partita ma è riuscito a mettere subito in evidenza i suoi piedi buoni. Non è un rinforzo qualunque, insomma, l’ex della Roma che tatticamente, proprio nella fase finale di Fiorentina-Napoli è riuscito a riaccendere la fiammella del gioco viola che dopo il pari, rischiava (per un normale calo di condizione) di spengersi.
Infine Vargas. Squalifica in arrivo a parte, il peruviano sta bene, e sulla sua corsia è stato dirompente. Come gli ha chiesto Miha.
Certo, proprio parlando del peruviano, il tecnico viola si è visto costretto ad aprire anche la pagina degli appunti sulle cose che non sono andate nella direzione giusta. Vargas, in effetti ha rifornito il reparto offensivo di moltissimi palloni, ma Gilardino per la verità è apparso un po’ troppo solo. Troppo isolato. E’ chiaro che gli manca il supporto di Jovetic e di Mutu, ma il «vuoto» attorno al centravanti è un difetto da correggere.
Dall'attacco alla fascia destra. De Silvestri ha faticato più del previsto contro un Dossena in grande condizione. E’ stato dalle sue parti che la Fiorentina ha sofferto maggiormente e anche questo Mihajlovic lo ha visto bene. Precauzioni da prendere? A parte una possibile alternanza con Comotto, è sulla posizione di De Silvestri che l’allenatore potrebbe decidere di soffermarsi. Come? Chiedendogli di essere più presente in copertura, sganciandosi così qualche volta in meno verso la manovra offensiva.
Quindi la condizione fisica. Ci sono giocatori — lo ha ammesso lo stesso tecnico — che ancora non possono essere al top della forma. Montolivo come D’Agostino, ma anche Marchionni e Gilardino hanno bisogno di qualche settimana di lavoro per arrivare alla condizione giusta. La sosta farà bene al gruppetto dei ritardatari. Il resto è nelle mani del preparatore atletico.
Riccardo Galli


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