Viola, no al disfattismo Mencucci:
"Meglio uno schiaffo ora che dopo"
"Dopo questa sconfitta - ha commentato il tecnico viola, Mihajlovic - ho preso alcune decisioni, compresa quella sul portiere. E se non succede nulla da qui in avanti la squadra è decisa''
Firenze, 19 agosto 2010 - A dieci giorni dall'inizio del campionato, la sconfitta rimediata ieri con il Valencia (un 2 a 0 del tutto inaspettato) ha fatto scattare un campanello d'allarme dentro e attorno alla Fiorentina. Da parte della società gigliata, tuttavia, la parola d'ordine è una sola: niente disfattismo, in fondo nessuno dei big è stato ceduto (l'unica tegola è il gravissimo infortunio di Jovetic), la stagione deve ancora cominciare e, da qui alla gara d'esordio col Napoli, si punta a recuperare Vargas, finora mai utilizzato per un guaio muscolare patito a Cortina, e a migliorare la condizione di chi, come Montolivo e Gilardino, si sono aggregati a fine luglio.
Una parte dei tifosi appare preoccupata (gli abbonamenti vanno a rilento e c'è uno zoccolo duro della curva Fiesole che continua a contestare la tessera del tifoso, come dimostra l'ennesimo striscione esposto oggi allo stadio) e passi falsi come quelli di ieri - complici peraltro vistosi errori difensivi come già nel test perso col Tottenham - non aiutano a far lievitare l'entusiasmo. La società lo sa, e cerca di fare buon viso: ''Meglio prendere uno schiaffo ora che più avanti - ha dichiarato l'amministratore delegato Sandro Mencucci, presente al Mestalla -. Con il Valencia abbiamo sofferto però non tutto è da buttare, qualcosa di positivo c'è stato e di sicuro Mihajlovic saprà che fare per migliorare cosa non va''.
Lo stesso allenatore ha ammesso: ''Purtroppo stavolta non siamo riusciti a imporre il nostro gioco come vorremmo sempre fare, ci sono mancate personalità e qualità, abbiamo subito due gol allo stesso modo disinteressandoci dell'avversario e anche in attacco abbiamo combinato poco. Quanto a Montolivo e D'Agostino sono in ritardo di condizione e li aspettiamo. In ogni caso - ha concluso Mihajlovic - dopo questa sconfitta ho preso alcune decisioni, compresa quella sul portiere. E se non succede nulla da qui in avanti la squadra è decisa''.
Secondo il centrocampista Cristiano Zanetti, non è il caso di ''fare drammi: è calcio d'estate e tra noi c'è chi è in ritardo di condizione. Quello col Valencia è stato un rodaggio con un buon primo tempo. Abbiamo subito due gol che si potevano evitare, però la Fiorentina qualche passo avanti lo ha fatto in vista del Napoli''.
Intanto, fra le certezze ce n'è che riguarda Babacar, il giovane attaccante senegalese strigliato in questo periodo dal suo tecnico per certi atteggiamenti: ''Babacar ha 17 anni, lo teniamo in grande considerazione però Sinisa fa bene a pungolarlo - ha detto Mencucci -. Noi siamo i suoi tutori e un ceffone ogni tanto può servire. Lui è il nostro vice-Gilardino e i programmi in corso non si possono cambiare''.
Quanto al mercato, Eduardo Salvio, seguito dai viola, alla fine ha scelto il Benfica ''per poter giocare in Champions''; Papa Waigo vorrebbe restare, ma la Fiorentina sta valutando varie offerte, mentre continuano ad esserle accostati tanti nomi, fra gli ultimi Diarra, ma senza conferme. Il club viola sta valutando bene eventuali prossime mosse e intanto ha depositato in Lega il contratto dell'attaccante Simone D'Anna, 20 anni, proveniente dalla Virtus Casarano, preso a titolo definitivo con un accordo di 4 anni.


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