Mihajlovic cerca l’equilibrio
e Montolivo parla da capitano
Montolivo: "Ho un ruolo definito. Io più avanzato? Solo se c’è bisogno"
Londra, 9 agosto 2010 - ELENCO delle cose che restano dopo il Tottenham, insieme al libidinoso flash dello stadio molto english: due bei gol fatti, tre stupidi gol presi, la fantasia ancora intimidita di Ljajic, la concretezza ritrovata di Gilardino, i ritardi di D’Agostino e Montolivo, la serenità abbastanza convinta di Mihajlovic.
E una difesa lontana dal massimo, semmai molto vicina al minimo per la scelta dei tempi sui tagli, nei fuorigioco e in genere per le distanze quando c’è da disinnescare la profondità di gente veloce, come Lennon, Giovani e Keane del Tottenham. Proprio i due gol di Keane — ma non solo quelli — hanno messo in evidenza un rodaggio che deve essere ancora assorbito, digerito, forse capito. Anche perché l’impianto viola è ancora molto lontano dall’essere a regime: la squadra ha sofferto soprattutto nel secondo tempo, quando è uscito Gilardino (dentro Babacar, anche lui troppo fragile), Ljajic ha pagato la stanchezza e Montolivo-D’Agostino hanno sostituito Donadel-Zanetti, nettamente più reattivi e presenti nel primo tempo. Un declino che ci poteva stare. La sconfitta anche, nonostante la Fiorentina fosse passata due volte in vantaggio. Non sono questi i risultati che contano.
CONSIDERAZIONI condivise anche da Montolivo, che si è presentato ai cronisti in versione assolutamente consapevole: "Abbiamo creato abbastanza, la fase difensiva ci è riuscita bene, ma abbiamo commesso errori e siamo stati puniti". Montolivo ammette di aver molto da recuperare, per quanto riguarda la resistenza, condizione che riguarda anche D’Agostino: "Si è visto chiaramente che siamo ancora indietro, abbiamo sbagliato tanti passaggi. Complessivamente però mi aspettavo che la Fiorentina avrebbe sofferto di più".
La parte più interessante dell’incontro con Montolivo però è sulla sua posizione in campo. Il capitano parla con serenità e risponde così a una domanda sulla sua posizione avanzata nella parte finale della partita: "Il mio ruolo è ben definito". Aggiunta dopo una pausa: "Ma se c’è necessità durante la partita posso spostarmi più avanti". Insomma, non sembra proprio il massimo delle aspirazioni, ma forse sarà un’impressione.
dall’inviato Angelo Giorgetti


Imprese









