D'Agostino: "Lo stop
di Jo-Jo? Una grave perdita, ma abbiamo Mutu"
Il nuovo acquisto della Fiorentina commenta l'infortunio di Jovetic, costretto a fermarsi per almeno 6 mesi. "Non so se arriveranno altri giocatori, queste valutazioni spettano alla società"
Firenze, 5 agosto 2010 - Gaetano D'Agostino è uno dei volti nuovi di questa Fiorentina. La squadra di Mihajlovic ha perso uno dei pezzi più importanti del suo scacchiere, un giocatore che il neo-viola ammirava ancor prima di conoscerlo e averlo come compagno di squadra. Dovrà aspettare parecchi mesi prima di giocare insieme a Stevan Jovetic, il campione montenegrino che si è infortunato martedì scorso.
«È stato un brutto incidente, sono cose che capitano e auguro a Jo Jo di riprendersi prima possibile. Deve stare tranquillo, l'infortunio è grave, ma è giovane e si riprenderà alla grande. Anch'io - spiega D'Agostino ai microfoni di Sky Sport 24 - ho subito un infortunio serio, non grave come il suo, ma sento ancora i postumi dell'intervento, per lui sarà importante fare la rieducazione in maniera tranquilla. È una grave perdita per noi, per me Stevan è uno dei più grandi talenti degli ultimi 10 anni. Però abbiamo Adrian Mutu, aspettiamo che finisca la sua squalifica e che torni con noi, è un giocatore molto importante. Non so se arriveranno altri giocatori, queste valutazioni spettano alla società e al mister, per quanto ci riguarda dobbiamo cercare di non fare sentire le loro assenze».
Dopo una stagione da dimenticare per l'infortunio subito, D'Agostino ha voltato pagina lasciando l'Udinese dopo 4 anni ad altissimi livelli. Adesso una nuova avventura, ma intanto il suo pensiero è rivolto al ritorno in campo e al recupero della condizione atletica dopo il problema al ginocchio. «Sto bene e sono contento, mi sto allenando con i compagni, il ginocchio è a posto», assicura D'Agostino che dopo l'infortunio di Jovetic potrebbe anche cambiare ruolo. «Sono a disposizione del mister come lo sono Montolivo, Zanetti, Bolatti e tutti gli altri centrocampisti che sono qui, la concorrenza è tanta, ma io cercherò di dare il massimo per fare un buon campionato».
D'Agostino parla anche di Mihajlovic, un tecnico che «non molla mai, segue anche la parte atletica, è sempre vigile e ci tiene sempre sotto pressione». Per D'Agostino anche quest'anno l'Inter è «la più forte, poi ce la giochiamo tutti per il 4/o posto, noi siamo una squadra forte, che vuole far bene e far divertire il pubblico viola». Una squadra che ancora una volta punterà sui gol di Alberto Gilardino. «La Fiorentina ha bisogno delle sue reti. Ci siamo parlati, ha tanta voglia di far bene, ho preso casa sua e adesso spero di fargli fare tanti gol». Un altro leader di questa Fiorentina è Riccardo Montolivo, reduce da un Mondiale da titolare con Lippi e in rampa di lancio anche per la nuova Nazionale di Prandelli che magari potrebbe puntare proprio sulla nuova coppia viola.
«Io e Montolivo insieme in azzurro? Speriamo, l'importante è fare bene con la Fiorentina. Prandelli è un grande allenatore, adesso però deve lavorare su 20 squadre e non su una. L'obiettivo più importante per me è far bene con la Fiorentina, gli Europei del 2012 saranno una conseguenza.


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