Della Valle alzò la voce
La Figc lo deferisce
Anche alla società viola è toccata la stessa sorte. Il deferimento arriva per le dichiarazioni rilasciate dal patron della Fiorentina all'indomani della gara contro il Milan
Firenze, 2 marzo 2010 - Dopo il danno la beffa. Non bastava il rigore netto negato contro il Milan: adesso arriva pure il deferimento per Andrea Della Valle, l'ex presidente viola che nei giorni scorsi aveva alzato la voce in conferenza stampa.
Il patron viola è stato deferito dal procuratore federale alla Commissione Disciplinare Nazionale per violazione dell'art. 5, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva, ''per avere espresso mediante dichiarazioni pubblicate su organi di informazione, giudizi e rilievi lesivi di persone e di organismi operanti nell'ambito federale idonei a ledere direttamente o indirettamente il prestigio e la credibilità delle Istituzioni Federali, adombrando altresì dubbi sulla regolarità del campionato''.
A scatenare le 'ire' del procuratore federale sarebbero state le affermazioni del più piccolo dei Della Valle riguardo all'arbitraggio di Fiorentina-Milan dello scorso 24 febbraio. L'azionista della Fiorentina aveva definito la direzione di gara di Rosetti "scandalosa".
Anche alla squadra gigliata è toccata la stessa sorte per violazione degli artt. 4, comma 2, e 5, comma 2, del Codice di Giustizia Sportiva: alla Fiorentina è stata riconosciuta la responsabilità oggettiva ''per i comportamenti ascritti al proprio componente del Consiglio di Amministrazione, in qualità di consigliere''.



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