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Corvino vara
la linea verde
"Keirrison e Ljajic
sono il futuro"

Il direttore sportivo presenta Keirrison e annuncia una nuova politica della Fiorentina

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Fiorentina, Corvino presenta il neoacquisto Keirrison
Fiorentina, Corvino presenta il neoacquisto Keirrison

Firenze, 2 febbraio 2010 - «E’ finita, adesso è finita davvero...». Pantaleo Corvino sorride, stringe le mani ai giornalisti e saluta. Per lui l’ultimo giorno di mercato è un po’ come l’ultimo giorno di scuola. Ci si rilassa, si abbassa la tensione e si comincia a pensare alle vacanze. Il mercato della Fiorentina si è chiuso con l’acquisto del brasiliano Keirrison e con la «bomba» Cassano. Ma Corvino lo rilegge partendo dall’inizio evidenziando una sfumatura decisiva. «Stiamo attuando la politica di un cambiamento generazionale — spiega il ds —. Con l’arrivo di giocatori come Ljajic, Seferovic, Keirrison abbiamo continuato il progetto messo in atto con l’arrivo di Jovetic e De Silvestri». «Stiamo guardando al futuro — insiste Corvino — e pur non rinunciando a elementi di esperienza che hanno sempre formato la base della nostra squadra, con gli acquisti perfezionati nei giorni scorsi stiamo accelerando nella direzione di prepararci al domani».

 

Si punta sui giovani di qualità, dunque. E su di loro la Fiorentina ha deciso di investire molto. Basti ricordare i 7 milioni per strappare Ljajic al Partizan Belgrado o il diritto di riscatto di 15 milioni che il Barcellona ha fissato per liberare Keirrison nel giugno 2011. Corvino racconta il suo mercato di gennaio un attimo dopo aver presentato proprio il centravanti brasiliano. «Non è stato facile convincere il Barcellona a darcelo. E molto lo dobbiamo alla mediazione di Rui Costa che lo aveva preso in prestito per il suo Benfica».

 

Keirrison ascolta sorride e commenta: «Sono felice di essere qui e sono pronto a tuffarmi subito nella mischia, visto che fino a venerdì scorso mi sono allenato con il Benfica». Per un giocatore che arriva, ce n’è uno in partenza, ovvero Martin Jorgensen al quale la Fiorentina ha lasciato la lista gratuita. Corvino lo saluta così: «Gli auguriamo ancora tante soddisfazioni, in campo, in vista del Mondiale, e nella sua vita privata». Jorgensen ha firmato per i danesi dell’AGF Arhus. Infine il caso Cassano. Corvino lo racconta senza nascondersi uno spiraglio in vista del futuro. «Avevamo raggiunto l’accordo con la Sampdoria, come del resto c’era quello con il giocatore poi lui ha cambiato idea e tutto è finito lì...».

 

«Antonio però — continua Corvino — rimane uno di quei giocatori che possono sempre fare la differenza ovunque tu lo vai a piazzare anche se noi, d’ora in poi abbiamo Jovetic che in quel ruolo e in quella posizione farà grandi cose. E comunque Cassano è un mio uomo e a 12 anni lo avevo già con me a Casarano». Il caso Cassano, conferma Corvino, almeno per un paio d’ore ha rischiato di rendere difficilissimi i rapporti fra Fiorentina e Sampdoria. In altre parole, il ds viola e Marotta sono stati vicinissimi a rompere un’amicizia iniziata chissà quanto tempo fa.

«Fino alle tre di domenica pomeriggio — conclude Corvino — ho temuto che qualcosa fra me e una certa persona sarebbe cambiato, poi ci siamo parlati, ci siamo chiariti e abbiamo capito bene come sono andate le cose e quell’amicizia è rimasta tale e forte come prima».
Anche questo, del resto, è calciomercato.

Riccardo Galli

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