CASO MUTU: Cos'è la sibutramina?
Si tratta di una sostanza stimolante che annulla gli effetti della fame riducendo l'appetito e aumentando il
consumo calorico. Viene assunta per dimagrire rapidamente
Firenze, 28 gennaio 2010 - È una sostanza stimolante che annulla gli effetti della fame riducendo l'appetito e aumentando il consumo calorico, ma che può avere anche gravi effetti collaterali. La vendita e l'utilizzo della sibutramina, per la quale è stata trovato positivo all'antidoping il calciatore della Fiorentina Adrian Mutu, sono state vietate proprio la settimana scorsa dall'Agenzia italiana del Farmaco, che ha stabilito l'immediato ritiro dal mercato dei medicinali a base di sibutramina, assunti come pillole dimagranti dai pazienti in sovrappeso o affetti da obesità.
La sostanza è accusata di provocare, come effetto collaterale, un drastico aumento delle probabilità di ictus o attacchi cardiaci nei soggetti già affetti da patologie cardiovascolari. La sibutramina, che Mutu ha probabilmente assunto proprio per dimagrire rapidamente, è una feniletilamina, sviluppata originariamente come antidepressivo. Nel corso degli studi, l'azione antidepressiva si è rivelata modesta rispetto a quella anoressizzante ed è in quest'ultima direzione che è proseguita la valutazione clinica del farmaco, ora registrato e commercializzato come dimagrante.
La sibutramina e, in misura ancora maggiore, i suoi due metaboliti principali, sono potenti inibitori della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina consentendo alla sazietà di manifestarsi precocemente e spinge alcuni soggetti, non tutti, a mangiare di meno. Inoltre aumenta il dispendio energetico, il che sembra in contrasto con eventuali scopi di potenziamento delle rpestazioni agonistiche.
L'efficacia della sibutramina nel ridurre il peso corporeo deriverebbe da un duplice meccanismo d'azione: da un lato, grazie all'aumento dell'attività serotoninergica, il farmaco ridurrebbe l'assunzione di cibo inducendo il senso di sazietà, dall'altro aumenterebbe il dispendio energetico, stimolando la termogenesi (attivazione dei recettori).
Fonte Agi
