Firenze, 23 gennaio 2018 - Fratello, sorella e padre, tutti e tre a premio. E' successo domenica, alle Pavoniere Prato, nella tappa del circuito Mc Tour alla quale hanno partecipato ben 125 golfisti. Protagonista dell'impresa è stata la famiglia Facchini, abitante nella zona di Soffiano a Firenze  e tesserata per il Parco di Firenze, in attesa di passare al Riviera (Rimini). Tommaso, 19 anni, ha vinto il netto di prima categoria con 42 punti e lo score di -1. Grazie a questo risultato ha abbassato il suo handicap a 2,3.

"Non avevo mai giocato sotto al par di questo campo - ha detto soddisfatto a fine gara - e pensare che il mio primo colpo era stato pessimo. Sono rimasto tranquillo e ho subito ripreso il controllo del gioco". Tommaso Facchini ha chiuso la gara addirittura con tre birdie consecutivi e fino all'ultima buca ha conteso la vittoria assoluta al compagno di team Gianmarco Manfredi, uno dei migliori talenti giovanili d'Italia, che ha girato in - 2. A seguire da vicino l'impresa di Tommaso c'era anche sua sorella Diletta, 15 anni e campionessa toscana juniores con handicap 2,8, che ha giocato nello stesso team ed è stata la migliore lady. Mentre il padre Roberto, 51 anni con handicap 6,9 e primo giocatore in famiglia, è stato premiato come miglior giocatore senior.

Cosa vi siete detti a fine gara quando avete visto i vostri risultati?

"Che il lavoro paga. Per giocare a buon livello bisogna allenarsi e sia io che mia sorella, ma anche mio padre, stiamo raccogliendo i frutti del nostro impegno. Io mi sto preparando per disputare gare che mi consentano di ottenere punti nell'ordine di merito. I miei maestri sono Alessio Bruschi di Prato e Rudy Knapp, del team Sud Tirolo. In aggiunta all'allenamento fisico in palestra, da un anno curo l'approccio mentale leggendo libri sulla programmazione neurolinguistica. Mi aiuta a mantenermi tranquillo anche dopo errori e in situazioni difficili".

Quali sono i tuoi obiettivi?

"Mi sto preparando per andare a studiare negli Usa e proseguire la mia attività agonistica. Vorrei riuscire a vivere di golf, magari anche non da giocatore".

Simone Nozzoli