DDV: "Da Prandelli mi aspettavo un altro comportamento"
Il ct della Nazionale risponde: "Sono molto amareggiato"
Firenze, 5 novembre 2010 - "Per questo club abbiamo investito 150-170 milioni di euro", è questa una delle dichiarazioni di Diego della Valle fatta nel corso del monologo fiume tenuto questo pomeriggio a Firenze. Della Valle ha spiegato di essere stato lontano dalla squadra negli ultimi mesi perché "costretto a stare a giro per il mondo" per lavoro. E la guida Fiorentina è ora nelle mani di suo fratello Andrea, azionista di riferimento. "Gli faccio i complimenti per il modo in cui sta portando avanti la società. Lui, come me, quando ci sono i problemi sta in prima linea".
Diego della Valle ha poi rivendicato il lavoro fatto dalla sua famiglia per la Fiorentina: "Otto anni fa abbiamo raccolto l'invito del sindaco di prendere una squadra che non aveva più nulla, nessuno in città si era fatto avanti. Siamo partiti dalla C2, senza nemmeno il nome, abbiamo tenuto alto l'orgoglio dei fiorentini, che hanno sempre riempito lo stadio. Dicono che abbiamo preso la società gratis, mentre abbiamo speso qualche decina di milione di euro: c'era tutto da ricostruire, a cominciare dal settore giovanile. Abbiamo costruito una società che doveva essere a livello di questa città e, visto il trauma economico subito in passato, la prima cosa era avere bilanci sani. Nella società abbiamo investito tra i 150 e i 170 milioni di euro".
CITTADELLA
DDV ha parlato anche della Cittadella viola. Un'idea che ''e' chiusa'', ha detto.
''Qualcuno diceva che eravamo venuti a Firenze per fare una speculazione edilizia con la Cittadella. La mia idea - ha aggiunto - era quella di creare qualcosa per dare alla Fiorentina risorse per lottare per lo scudetto e quello che veniva in piu' sarebbe tornato alla citta'. Ma discutere con la politica non e' facile e abbiamo capito, al di la' dei problemi giudiziari legati a quei terreni, che i tempi erano lunghi. Poi siamo finiti in un tritacarne politico, ci siamo sentiti usati come testa d'ariete per motivi politici. Qualcuno ha fatto notare che c'erano anche terreni fuori da Firenze, ma ho detto che non avrei portato la Fiorentina fuori dalla citta'. Percio', vista la situazione, vi ribadisco che l' argomento e' chiuso, come ha gia' annunciato mio fratello Andrea. E lo dico ai politici perchè non ne parlino piu' per avere consensi''.
La Cittadella sarebbe dovuta nascere a Castello su terreni in parte del Comune e in parte Fondiaria. Servivano 100 ettari per poter fare, secondo il progetto dei Della Valle, lo stadio nuovo, alberghi, un museo di arte
contemporanea, una parco tematico dedicato al calcio e una down city, dove chi aveva negozi di made in italy in centro poteva aprire nuove attività.
LE DICHIARAZIONI DI DELLA VALLE SU CESARE PRANDELLI
"Mi aspettavo un altro comportamento" ha dichiarato Della Valle.
Cesare Prandelli "non voleva più stare" alla Fiorentina e l'ex presidente Diego Della Valle confessa di essere stato lui "a salvarlo" e a pilotare l'allenatore verso la panchina della nazionale. "All'inizio erano voci, ma poi mi ha chiamato il presidente della Juve per dirmi che Prandelli stava parlando con Bettega, ma che lui non aveva intenzione di prenderlo per rispetto nei nostri confronti e perchè aveva in testa un altro allenatore", ha detto oggi Della Valle.
"Ci sono rimasto molto male. Mi sarei aspettato un altro comportamento. Di Prandelli ho rispetto come persona, ma mi piaceva di più quello di Orzinuovi, di qualche anno fa, e insieme abbiamo fatto cose di cui siamo orgogliosi, permettendogli di andare in nazionale. Non sarebbe arrivato dov'è senza avere avuto una reputazione e un lavoro alle spalle importante. E gli ricordiamo che la Fiorentina è casa sua, a patto che si chiariscano errori del passato".
LA RISPOSTA DEL CT DELLA NAZIONALE
''Sono molto amareggiato''. Così Cesare Prandelli replica alle accuse di Diego Della Valle. ''Non mi sono mai proposto per incarichi ad altre società'', ha detto Prandelli. ''Mi spiace - aggiunge il ct - che in merito a un mio presunto passaggio ad un'altra societa' non abbia mai parlato Andrea Della Valle: lui si' che sa la verità''.
''Sono stato informato delle dichiarazioni di Diego Della Valle e sinceramente sono molto amareggiato''. ''Mi spiace - prosegue Prandelli - che, in merito ad un mio presunto passaggio ad un'altra società, non abbia mai parlato Andrea Della Valle: lui si' che sa la verità''.
''Come dice Diego Della Valle - dice poi rivogendosi al patron viola - in certi casi basterebbe alzare il telefono e chiarire le cose. A me questo è stato negato e nessuno puo' dimostrare il contrario. Si è fatto ricorso ai media per affrontare situazioni che dovevano essere risolte in casa''.
''E' importante che tutti possano esprimere la propria idea: io l'ho sempre fatto con onestà è chiarezza e quello che ho ottenuto credo di doverlo a tanto impegno e tanta serietà - conclude Prandelli - non mi sono mai sentito 'accasato' da nessuno, come del resto non mi sono mai proposto per incarichi ad altre Società. Anzi, in più di un'occasione ho rifiutato per restare a Firenze''.


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