Firenze, 19 marzo 2017 - Il teatro viene giù dagli applausi: lui può anche non parlare, basta che sorrida, che arrivi. Insomma, che ci sia. Dice ridendo: "Sono recidivo e ne vado fiero. Sono un italiano, un italiano vero”. E' dura, ma si diverte: dopo 26 anni di Orchestra Italiana, Renzo Arbore ammette la propria cronicità.

Un debutto sfavillante questa sera al Teatro Verdi di Firenze strapieno in ogni ordine di palchi fino al loggione: un teatro immenso che ha sostituito il Comunale durante la guerra, che ha ospitato pure il circo con gli elefanti negli anni '50: questo teatro ha tributato un enorme successo a Renzo Arbore. Facile dire che è lo showman italiano o più conosciuto al mondo, ma è tanto vero. Dovunque trionfi, dovunque amatissimo, richiesto, con un pubblico anche giovane che lo segue con passione. Arbore, lui che gira ininterrottamente con la sua Orchestra, da un’estremità all’altra, dagli Stati Uniti alla Cina, dal Messico al Canada, concerti acclamatissimi ovunque, in un clima da record.

Pochi artisti come lui nel mondo possono dire di avere un pubblico così fedele, così allegro, così che pende delle sue labbra. Prima nazionale questa sera e tappa in riva all’Arno che inaugura questo nuovo tour 2017, quello degli 80 anni. Ottant'anni di un artista che è sempre se stesso, un ragazzo cresciuto nella musica, nella cultura, nella curiosità, nel gioco, che niente, come si sa è più serio di un gioco. Dunque lui è sul palco come se fosse nel suo salotto, con la stupenda e sempre sorprendente ironia e delicatezza. Renzo Arbore e l’Orchestra Italiana sanno come scatenare il pubblico, coinvolgendo coinvolgere le generazioni dei padri e quelle dei figli.

E noi, che veniamo da concerti di artisti più giovani che dopo un paio d'ore sono finiti e manco danno il bis, assistere a tre ore di concerto dense di spettacolo, senza sosta, durante le quali lo showman foggiano non si risparmia mai, è roba che non potremo più dimenticare. Mai più. “La scaletta del concerto - spiega Renzo Arbore - coniuga il nuovo e l’antico suono di Napoli: voci e cori appassionati, girandole di assoli strumentali, un’altalena di emozioni sprigionate dalle melodie della musica napoletana che evocano albe e tramonti, feste al sole e serenate notturne, gioie e pene d’amore”. “Al suono di “Reginella”, ad esempio - aggiunge lo showman - vedo il pubblico di tutto il mondo cantare a squarciagola il ritornello di questo celebre brano e, magicamente, farsi trasportare proprio là, a Napoli, nella terra da dove quelle emozioni sono partite”.

Renzo Arbore sul palco e i suoi quindici talentuosi musicisti: le “ll stars” come si diverte a definirli, tra i quali spiccano l’appassionato canto di Gianni Conte, la seducente voce di Barbara Buonaiuto, quella ironica di Mariano Caiano e i virtuosismi vocali e ritmici di Giovanni Imparato. E poi ancora: ottima la direzione orchestrale e il pianoforte di Massimo Volpe, fisarmonica e piano di Gianluca Pica, le chitarre di Michele Montefusco, Paolo Termini e Nicola Cantatore, le percussioni di Peppe Sannino, la batteria di Roberto Ciscognetti, il basso di Massimo Cecchetti e, dulcis in fundo, gli struggenti e festosi mandolini di Nunzio Reina, Salvatore Esposito, Salvatore della Vecchia. Un trionfo di grandi musicisti, tutti insieme su un palco: cosa rara. In questi anni Arbore - facendo presa sul pubblico di qualsiasi latitudine - ha ottenuto premi e riconoscimenti, ma soprattutto l’affetto di migliaia e migliaia di spettatori: cifre da “capogiro” che hanno premiato lo spirito travolgente e contagioso dell’artista. Da New York a Londra, da Tokyo a Caracas, il gruppo è ormai a pieno titolo tra gli ambasciatori della musica e della cultura italiana nel mondo. Il tour di Renzo Arbore L’Orchestra Italiana è prodotto dalla “Gazebo Giallo” e dalla “Galileo Galilei Production Tv Srl”. RTL 102.5 è media partner ufficiale del tour.

Ricordiamo le date di questo tour da vedere e imperdibile: dopo Firenze il tour proseguirà il 27 marzo a Catania (Teatro Metropolitan); il 28 marzo a Palermo (Teatro Golden); il 30 marzo a Messina (Teatro Vittorio Emanuele). Il 22 luglio a Sora – Frosinone (Impianto sportivo G.Panico); 13 Agosto a Francavilla al Mare – Chieti (Piazza Sirena nell’ambito del “Blu Bar Festival”). Renzo Arbore, il numero uno. E nessuno potrà mai smentirmi. Imperdibile.