Firenze / Arezzo / Empoli / Grosseto / La Spezia / Livorno / Lucca / Massa Carrara / Montecatini / Pisa / Pontedera / Pistoia / Prato / Sarzana / Siena / Viareggio / Toscana / Umbria

Dolcenera "Finalmente canto a Firenze, casa mia"

Concerto al Puccini

Nuovo cd dell’artista che vive da 15 anni a Firenze

dolcenera
dolcenera

Firenze, 27 novembre 2011 - «OLTRE alle canzoni, ci sono parti recitate. Insieme alla regista Anna Maini ho inserito un filo conduttore nello show, una fiaba di Andersen noir e inquieta». Un po’ Regina della neve, un po’ pantera sul palco, Dolcenera è felice di essere in concerto per la prima volta a Firenze, dove vive da 15 anni. L’occasione, che la vede protagonista stasera alle 21 al Teatro Puccini (Info: 055/362067), è la presentazione del cd “Evoluzione della specie”, ma ci sarà spazio per i suoi cavalli di battaglia e tributi a De André, Mitchell e Nirvana. La cantautrice di Galatina, classe 1977 (si chiama Emanuela Trane) sarà con Salvatore Cafiero e Mattia Tedesco alle chitarre, Lorenzo Ottonello alla batteria, Michele Papadia alle tastiere e sinth, Antonio Petruzzelli al basso.

 

«E’ uno show inedito, dove idee, scenografie e luci si fondono per affrontare il tema dell’evoluzione – spiega Dolcenera -. Con un suono acustico ed elettronico».
Che effetto le fa suonare a Firenze?
«Finalmente canto a casa mia. Una città che ho scelto per la bellezza, per la dimensione non dispersiva. Firenze ha per me un fascino melanconico, che per scrivere è ideale. Non potrei vivere o creare altrove».
Come è nato l’ Evoluzione della Specie?
«Per sconfiggere la rabbia verso l’immobilismo della nostra società e della musica negli ultimi tempi. Volevo sperimentare, contaminare i suoni Anche i testi cercano di reagire a un presente con orizzonti limitati».
E ha posato anche per Playboy...
«L’idea è nata sul set del video del brano “L’amore è un gioco”, in cui ci sono delle conigliette di Playboy in atteggiamenti domestici. Il fotografo, che è lo stesso del nuovo album, mi ha chiesto di fare la copertina e fra mille titubanze, ho accettato».
Come Patty Pravo negli anni ’70…
«Sì, ma non sono certo nei canoni della bellona sexy e, visto che Playboy non mette in copertina nudità, ho pensato che fare un servizio fotografico in situazione intima non fosse male».
Per sottolineare un bello stato di forma?
«In effetti quando sono a Firenze, corro e soprattutto nuoto tanto. Anche questo mi ha fatto pensare che fosse il momento giusto per fare queste foto, che non sono certo ammiccanti o particolarmente osé. Se non ora quando?»

di GIOVANNI BALLERINI

Pubblicità locale
Trova aziende e professionisti
Powered by ProntoImprese

  • Notizie Locali
  • il Resto del Carlino:
  • La Nazione
  • Il Giorno
  • Blog
Copyright © 2012 MONRIF NET S.r.l. - Dati societari - P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Powered by