Firenze, 4 ottobre 2017 - Compie trent’anni il capolavoro campione d’incassi di James Ivory Camera con vista”, vincitore nel 1987 di tre premi Oscar alla migliore sceneggiatura non originale, migliore scenografia e migliori costumi, e girato per metà a Firenze. Era infatti il 6 settembre del 1986 quando la pellicola, che traspose l’omonimo romanzo del 1908 di Edward Morgan Forster, veniva proiettata per la prima volta in Italia alla Mostra del Cinema di Venezia. Da allora conquistò il mondo regalando un’immagine romantica indimenticabile della città, tant’è che questo è il film che in assoluto ha contribuito più di ogni altro a diffondere l’immagine e la bellezza di Firenze nel mondo intero. Momenti, scorci e suggestioni di un capolavoro cinematografico rimasto nel cuore di milioni di spettatori, che in occasione del suo trentennale viene celebrato a Firenze dal 4 all’8 ottobre, con eventi promossi dal Comune di Firenze, Fondazione Sistema Toscana - cinema La Compagnia, cinema Odeon, New York University e The British Institute of Florence.

Per l’occasione il regista James Ivory e l’attore Julian Sands sono arrivati a Firenze, che celebra il film e il suo autore, con una serie di eventi che si svolgeranno dal 4 all’8 ottobre alla presenza di ospiti d'eccezione: il regista e gli attori Helena Bonham Carter e Julian Sands. “Sono emozionato e contento di essere tornato a Firenze – ha detto Ivory -. Quando giravamo noi, anni fa, era maggio, siamo stati fortunati perché non pioveva. E ovviamente c’erano tanti turisti, ma non così tanti come ora. Mi piace pensare sia anche merito nostro, cioè che questo film abbia avuto il suo peso nel fare conoscere le meraviglie di questa città al mondo. Anche io, come la protagonista, ho scoperto Firenze e durante le riprese me ne sono innamorato. Visitai l’Italia giovanissimo, girai a Venezia, per molti anni ma per varie circostanze non ho potuto tornarci. Quando lessi il libro di Forster, pensai di farne un film mosso proprio dall’idea di ritornare in Italia. Non mi aspettavo un successo così grande. Ma il successo arrivò e cambiò la mia vita”. La città si appresta a celebrare questo importante anniversario, con la consegna del Fiorino d’oro a James Ivory da parte del sindaco di Firenze, Dario Nardella, il 5 ottobre in Palazzo Vecchio.

Sempre il 5 ottobre ma alle 20,30, al Cinema Odeon, serata di gala con la proiezione speciale, in versione restaurata, di Camera con vista, introdotta da una conversazione tra James Ivory, Helena Bonham Carter, Julian Sands e Piera Detassis, direttrice della rivista Ciak;  dal 6 all’8 ottobre, al Cinema La Compagnia, una rassegna cinematografica celebrerà il regista americano: una tre giorni con una selezione dei migliori film di James Ivory: si parte venerdì 6, alle ore 16.30 con Mr and Mrs Bridge; alle 19.00 serata evento con il film Casa Howards, proiettato alla presenza di James Ivory e Helena Bonham Carter. Tra i titoli in programma a La Compagnia, Quel che resta del giorno, Quella sera dorata, Maurice, Calore e polvere, La contessa bianca, The golden bowl. Sabato 7 ottobre alle 17 James Ivory sarà l’ospite d’onore dell’evento ‘Tea with a View’ alla Harold Acton Library del British Institute of Florence, che si inserisce nel programma delle celebrazioni dei 100 anni dell’istituto fiorentino di lingua e cultura inglese. Il più inglese dei registi americani, ha girato gli interni di questo film non, come sembrerebbe, in un albergo del centro di Firenze, ma per la sua architettura e una serie di circostanze la scelta ricadde sulla villa di Maiano alle porte di Fiesole. In questo raffinato acquarello, incorniciato da splendidi paesaggi toscani, Ivory non solo è riuscito a  ricostruire minuziosamente ambienti e costumi del primo Novecento, ma anche a offrire una fotografia aggraziata e pungente dell’altezzosa alta società britannica. Gli eventi del trentennale di questo capolavoro che ha immortalato una Firenze da sogno, sono un’occasione da non lasciarsi sfuggire per rivedere un film che ha fatto epoca, e rivivere attraverso questa intrigante storia d’amore, anche le atmosfere e suggestioni della Firenze di ieri.