Firenze, 13 settembre 2017 - La loro immagine è tra le più condivise in queste ultime settimane sui social network. Un successo mediatico inatteso per due attori fiorentini, Camilla Petrocelli, nata e cresciuta a San Casciano, e Francesco Gabbrielli, fiorentino zona di Rifredi. Oggi sono diventati noti perché prestano la loro immagine alla pubblicità del Buondì Motta: sono la mamma e il babbo colpiti dall’asteroide.

Camilla Petrocelli Francesco Gabbrielli

Camilla, si aspettava tutto questo successo?

«Ho girato tante pubblicità, ma non era mai successo niente del genere. Non mi preoccupa la polemica e le reazioni che si sono scatenate mi hanno fatta molto divertire: tra meme e parodie ce n’è per tutti i gusti».

Com’è arrivata a questo ruolo?

«Ho sostenuto due provini. Al secondo il regista americano Ben Callner ci seguiva in diretta Skype. Mi ha fatto ripetere la battuta con varie indicazioni».

Nella pubblicità lei appare come una mamma «perfettina».

«Nella vita reale invece non sono perfetta. Al vestito impeccabile dello spot, preferisco un jeans strappato e una maglietta. Anche per questo in molti non mi hanno riconosciuta e ne sono felice: quella non sono io».

Come hanno reagito i suoi familiari e amici al successo?

«Ridono con me di questa attenzione inattesa. Mio fratello è stato il primo a capire che il fenomeno si stava allargando e mi ha segnalato un sacco di foto, vignette, battute dal web».

Sua madre di San Casciano, suo padre di origini lucane: lei dove vive?

«Mi sono trasferita a Roma da 6 anni, ma San Casciano è vicina: torno quando riesco a organizzarmi e gestire gli impegni di lavoro».

Com’è nata la sua passione per la recitazione?

«In famiglia: papà è attore, ma non avevo mai avuto il coraggio di ammettere che volevo farlo anche io, fino al mio trasferimento a Roma. Ero partita per restare solo una settimana, poi ho iniziato a frequentare l’Acting School di Gisella Burinato e mi sono innamorata di questo mestiere. Ho girato vari spot, dei cortometraggi, ho lavorato in teatro e ho avuto una piccola parte per il cinema. Adesso staremo a vedere: questo asteroide è stato potente, speriamo faccia avverare i desideri come le stelle cadenti!».

E c’è anche Francesco Gabbrielli, il babbo tv, anche a lui nello spot spetta la stessa sorte, colpito dall’asteroide.

«Sì. È uno spot diventato virale. Non ce l’aspettavamo: avevo capito che c’era qualcosa di diverso rispetto alle tradizionali pubblicità di merendine. Abbiamo girato in un’unica giornata, il montaggio finale è grafico, quindi non sapevamo bene cosa sarebbe accaduto. Il lavoro del regista Callner è stato davvero efficace».

Lei nasce attore comico, viene dal mondo del cabaret.

«Sono cresciuto guardando i Giancattivi, fin da piccolo facevo imitazioni e volevo fare ridere. Oggi collaboro anche con Alessandro Benvenuti: per me è un onore. Con lui sono stati in teatro insieme anche a Nino Formicola. Spero la notorietà donatami dal Buondì Motta, al di là dell’essere riconosciuto per strada e avermi portato qualche follower in più sui social network, possa tradursi anche in nuovo lavoro come attore».