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Sanremo, il cachet di Celentano in beneficenza anche a famiglie povere fiorentine

Renzi: "Gesto bello e inusuale"

''Ha contattato sette sindaci, quelli di Verona, di Milano, di Firenze, di Roma, di Napoli, di Bari  e di Cagliari e ha chiesto loro di segnalargli i nomi di famiglie in condizioni di assoluta povertà"  spiega il direttore Mauro Mazzi di Rai1

Adriano Celentano, 72 anni (Ansa)
Adriano Celentano, 72 anni (Ansa)

Firenze, 31 gennaio 2012 - Adriano Celentano sarà presente a Sanremo. Quante serate farà, ancora non è stato deciso,  e manca pure la firma sotto il contratto di cui restano da definire piccoli dettagli tecnici. Quello che è sicuro è che il suo compenso lo devolverà in beneficenza, a Emergency e alle famiglie povere di sette città, tra le quali Firenze.

 

Nei giorni scorsi c'erano state delle polemiche riguardo il cachet dell'artista: era prevista 350 mila euro se interverrà in una sola serata, 700 mila se l'esibizioni erano due, 750 se ne erano tre, quattro o cinque volte. L'annuncio è stato dato a fronte di una conferenza stampa ufficiale di presentazione del festival, al teatro del Casinò di Sanremo.

 

Gianni Morandi, incontrando la stampa con lo staff del festival al completo - dal direttore artistico Gianmarco Mazzi a Rocco Papaleo agli autori - e con il direttore di Rai1 Mauro Mazza, difende Celentano e attacca politici e giornali: ''Parlano i politici, proprio loro, con tutti i problemi che hanno creato. Parlano di Celentano solo per apparire sui giornali. Non c'è un artista italiano che può costare più di Celentano. E' un personaggio unico non solo in Italia, ma nel mondo. Per me vale il triplo di quello che chiede''.

 

Aggiunge poi Mazzi: ''Su tutta questa polemica scatenata in modo rabbioso e a mio avviso un po' ipocrita mi viene il dubbio che ci sia sempre la paura che Celentano parli oltre che cantare''. Poi il monito: ''La soluzione non è gettare fango sugli artisti, che sono un patrimonio per il Paese. Si vergognino coloro che hanno criticato il cachet di Celentano''.
 

 

I soldi e le modalità per la beneficenza le ha decise lo stesso Celentano: ''Ha contattato sette sindaci - spiega Mazzi -, quelli di Verona Tosi, di Milano Pisapia, di Firenze Renzi, di Roma Alemanno, di Napoli De Magistris, di Bari Emiliano e di Cagliari Zedda e ha chiesto loro di segnalargli i nomi di famiglie in condizioni di assoluta povertà. Se percepirà 350 mila euro, ne destinerà 100 mila ad un ospedale di Emergency e 250 mila a 13 famiglie; nel caso di 700 mila euro di compenso, 200 mila andranno a due ospedali di Emergency e 500 mila a 25 famiglie; gli eventuali 50 mila euro in più consentiranno di portare a 27 il numero delle famiglie aiutate. Celentano si farà carico anche di tutte le tasse che in Italia gravano sulla beneficenza''.

 

Quando l'ex ragazzo della via Gluck sarà a Sanremo, ''consegnera' a un notaio una busta con un documento che contiene i nomi delle famiglie e dei sindaci che le hanno indicate; la consegna del denaro sarà fatta dagli stessi sindaci in forma privata, ma alla presenza di una persona di fiducia, forse Claudia Mori o io o Morandi'', spiega Mazzi.
 

IL COMMENTO DI MATTEO RENZI

"Un gesto molto bello, inusuale nel mondo dello spettacolo'' e ''noi siamo pronti a dare una mano: la città di Firenze collaborera' ben volentieri con questa bella idea di Adriano Celentano e Claudia Mori''. Lo ha detto il sindaco di Firenze Matteo Renzi, commentando la decisione di Celentano di devolvere in beneficenza il suo compenso.

 

''E' un gesto solido e solidale - ha aggiunto Renzi -, che è in linea con il grande cuore di questa città. A nome di Firenze ringrazio Adriano Celentano''. Il sindaco aggiunge poi: ''un gesto che in qualche modo rende anche giustizia di tante polemiche che sono state fatte in questi giorni. Sono molto felice perchè una parte andrà ad un'associazione che stimo molto come Emergency; e dall'altro lato - ha proseguito - sono felice che ci sia la possibilità di aiutare, nel modo più discreto possibile, alcune famiglie con figli che hanno situazioni di difficoltà". ''Mi fa piacere - ha concluso Renzi - che Adriano Celentano presti attenzione alla nostra città, come aveva già fatto in passato, per esempio nell'occasione del Piano strutturale a 'volumi zero' per il quale ebbe belle parole di apprezzamento".

 

L'annuncio della presenza di Adriano sarà dato dal direttore di Rai1 Mauro Mazza nella conferenza stampa di apertura: ''Noi il nostro Tevez lo abbiamo ingaggiato. E si chiama Adriano Celentano'', dice orgoglioso e fiducioso sui destini del festival affidato per il secondo anno consecutivo a Morandi e alla sua squadra: ''In questo momento in azienda il festival di Sanremo è l'ultimo dei pensieri. Mentre il palazzo è impegnato in altre vicende, noi siamo ottimisti'', dichiara, forse alludendo allo scontro in atto al vertice Rai sulla conferma di Alberto Maccari al Tg1, proprio oggi sul tavolo del cda.
 

 

Valerio Fiorespino, direttore delle Risorse Tv ammette: ''Manca ancora la firma. Ieri abbiamo mandato al Clan
Celentano la versione definitiva dell'accordo, con la disponibilità a contrattualizzare le persone che servono per la sua esibizione. Il contratto non consentirà a questi collaboratori di mettere mano direttamente sugli apparati tecnici della Rai, ma siamo convinti che non sarà questo aspetto a creare problemi''. Lo rassicura Morandi: ''Stanotte ho parlato con Adriano, è tutto a posto, faremo un grande festival''.
 

 Tra le star attese all'Ariston, si tratta ancora con Stevie Wonder mentre sembrano tramontare le ipotesi di Madonna, Lady Gaga e Adele. Ci saranno invece i Cranberries e il violinista anglo-tedesco David Garrett che suonerà musiche dei Nirvana su cui danzerà Simona Atzori. Confermati Alessandro Siani e i Soliti Idioti, arriveranno anche Sabrina Ferilli e Geppi Cucciari. In ambito sportivo, oltre a Federica Pellegrini, star della serata 'Viva l'Italia nel mondo', hanno dato la loro adesione per la serata del venerdì anche Cesare Prandelli e Fabio Capello, ma Morandi spera anche ''in Trapattoni''.

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