Firenze, 15 gennaio 2018 - Primo appuntamento operativo per il segretario del Pd Matteo Renzi a Firenze in vista delle Politiche del 4 marzo. Ieri sera al circolo Dem «Le vie nuove» a Gavinana, quello che custodisce la sua iscrizione al partito, ha convocato i segretari di circolo, i volontari e gli amministratori che lavoreranno nella macchina elettorale per conquistare un seggio in Senato nel collegio Firenze 1, che comprende la città, ma anche Signa, Lastra a Signa, Scandicci e Impruneta.

E’ l’ufficializzazione della scelta di candidarsi al Senato e nel collegio cittadino più ampio.

«Mancano 49 giorni alle elezioni – ha detto Renzi ai suoi – bisogna mettere in movimento i nostri», «non con le polemiche ma con la discussione sui contenuti». C’è spazio anche per qualche dubbio: «mi sembra che siamo in surplace, come nel ciclismo e quando c’è la volata e non si sa mai chi parte e poi arriva uno da dietro che li frega». Firenze, ha esortato iscritti, simpatizzanti e volontari a impegnarsi da subito nella campagna elettorale. «Partiamo intanto» e «anche a me la campagna elettorale mi servirà per rimettermi sul territorio, vespina e tramvia», ha aggiunto. «Questa legge elettorale riporta la gente sul territorio», ha aggiunto Renzi chiedendo a tutti di fare proposte e dare suggerimenti per iniziative da tenere nel collegio fiorentino.

Alla prima chiamata alle armi hanno comunque risposto in molti. Firenze resta la roccaforte renziana e proprio qui, la città che, da sindaco, lo ha lanciato alla conquista di Palazzo Chigi, Renzi ha già detto di voler letteralmente ‘sbancare’ le urne per dare un segnale importante sulla sua leadership. Di fatto il collegio Firenze 1 per il Senato è uno dei pochi – anche in Toscana – considerato «blindato» (con almeno dieci punti percentuali in più rispetto agli altri schieramenti) da tutti i sondaggisti.

Ieri sera al circolo Vie Nuove erano in più di duecento, i fedelissimi. Alla spicciolata sono arrivati il sindaco Nardella e tutta la squadra di assessori (da Giachi a Funaro, Giorgetti, Bettini, Bettarini, Perra), ma anche la presidente del consiglio comunale Caterina Biti, i sindaci di Impruneta (Calamandrei), Bagno a Ripoli (Casini) ma anche la senatrice uscente Di Giorgi,il tesoriere Bonifazi, l’assessore regionale Stefania Saccardi e il presidente del consiglio Eugenio Giani, entrambi prontissimi a lavorare per la campagna elettorale di Renzi, ma non a candidarsi come il leader, invece, potrebbe chiedere.

Paola Fichera