Firenze, 23 giugno 2017 - «Sono pronto ad un confronto tra Firenze e Roma con la sindaca Virginia Raggi». Lo ha annunciato il sindaco Pd del capoluogo toscano Dario Nardella, nel corso di Omnibus su La Sette, al termine di un serrato scambio di opinioni e accuse sull'amministrazione delle due città con l'altro ospite della trasmissione, il deputato pentastellato fiorentino Alfonso Bonafede.

Bonafede, che aveva esordito definendo il sindaco di Firenze un «valvassino di Renzi che ogni tanto cerca di smarcarsi», ha puntato l'indice su diversi temi del governo cittadino a Firenze. «Gli idranti sui sagrati, se questo lo avesse fatto Virginia Raggi, l'avrebbero massacrata, perché è una iniziativa ridicola. Ma lo ha fatto Nardella, e non lo dice nessuno. La Tav, sottoattraversamento che doveva essere completato l'anno scorso, è allo 0% ed è un'opera impattante, ma fuori da Firenze nessuno lo sa; il traffico completamente fermo, anche per una canterizzazione selvaggia; c'è un'indagine per turbativa d'asta sulle piscine che coinvolge un assessore e una dirigente fuori da Firenze, non ne parla nessuno».

«Bonafede, che in città non vediamo mai - ha replicato alle accuse Nardella - ha una grande faccia tosta: gli M5s sono in imbarazzo perché le loro esperienze di governo sono disastrose, distruggono le città che governano, basta guardare Roma. Noi invece finiamo la tranvia nei tempi previsti, abbiamo piano straordinario di bonifica dell'amianto; abbiamo rifatto il lungarno Torrigiani crollato in cinque mesi, e qui a Firenze non scappiamo, come Schettino dalla Concordia, e come la Raggi dalle Olimpiadi quando c'è da organizzare grandi eventi. Io non faccio conferenze stampa come la Raggi per esultare della chiusura delle buche di una strada; quella per un sindaco è normale amministrazione».